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COMUNE LENDINARA

L'assessore Valentini al consigliere Sambinello: "Cercare di scavalcare gli altri senza merito è da vili"

L'assessore di Lendinara replica al consigliere di minoranza di Alternativa civica, "è giusto avere opinioni diverse, ma c'è un limite a tutto, Screditarmi per ottenere visibilità è un gesto di degrado morale"

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LENDINARA (ROVIGO) - "Screditare, per cercare di scavalcare altri senza meriti, per ottenere un “presunto” consenso di visibilità, è un atto di viltà e vero degrado morale verso tutti. Si dovrebbe imparare a riconoscere ed accettare i propri limiti e, riconoscere le capacità e impegno altrui, per diventare cittadini e amministratori degni di vero esempio". Lorenzo Valentini, assessore della Città di Lendinara, con delega nell'ambito del settore ambientale del patrimonio arboreo, gestione del verde pubblico, decoro urbano, manutenzione canali di scolo - perché ricordiamolo, il sindaco Luigi Viaro in materia di Ambiente ha specificato bene le deleghe - replica senza peli sulla lingua agli attacchi del consigliere di minoranza Denis Sambinello di Alternativa Civica (LEGGI ARTICOLO).

"Inaccettabile quindi le dichiarazioni del consigliere Sambinello - specifica l'Assessore - il sottoscritto lavora quotidianamente al “servizio” dei cittadini, con vero spirito di abnegazione, professionalità, onestà, trasparenza e disponibilità verso tutti, per rendere la città sempre più sicura, salubre, decorosa, accogliente, piacevole e conviviale. Se lo stesso, non vuole “trovare” il tempo per confrontarsi o lavorare assieme (e il luogo non è di certo la seconda commissione dove pure lui è mancato), non può di certo pretendere che sia l’Assessore a doverlo cercare. Ci sono consiglieri, come cittadini, che mi contattano anche di notte (durante fenomeni eccezionali atmosferici) e, gli stessi, hanno potuto riscontrare nell’immediatezza, la mia presenza, risposta e azione. L’ambiente come per altre deleghe non può essere uno spot, ma si deve svolgere come un importante lavoro nel rispetto dell’ambiente, dei cittadini e leggi vigenti".

Sambinello si è scagliato contro Valentini in primis dopo il taglio dell'albero di Valdentro (LEGGI ARTICOLO). "In merito all’intervento dell’albero di Valdentro, ribadisco ancora una volta, - dice Valentini - che non sono io a decidere se un albero è da abbattere, c'è a monte una verifica da parte di tecnici preposti (azienda specializzata), che effettua analisi specifiche quali: tomografia, penometria, prova di trazione. In base alla risultanza di queste specifiche analisi, l'azienda specializzata produce una relazione ben dettagliata, evidenziando quali siano gli alberi sani, quali necessitano di cure (endoterapia), quali devono essere sottoposti a controlli periodici, quali devono essere potati e quindi ridotti e, quelli inevitabilmente da abbattere".

Il progetto “Un Albero Per La Vita” (LEGGI ARTICOLO) "detiene il parere autorizzativo degli enti preposti, ha studio di fattibilità e la direzione lavori di un agronomo. Inoltre, è stato fin da subito condiviso, nella massima trasparenza, con i relativi passaggi, il capitolo spesa, i relativi preventivi e affidamenti". Lo stesso progetto è stato presentato al tavolo tecnico zonale della Provincia di Rovigo, sarà continuativo ed inserito in altre zone con lo stesso criterio.
"A Lendinara l’area adottata per la realizzazione di tale progetto che prevedeva la piantumazione di ben “100 alberi” di alto fusto (anti smog), è nel tratto della ciclopedonale Adige/Po (via San Lazzaro). Il progetto è stato studiato nei minimi dettagli con relativo impianto di irrigazione, tutori per le alberature e l’istallazione della prima fontanella di acqua potabile per uomo e animale. Ovviamente prima della messa a dimora, sono state fatte azioni e lavorazioni mirate, rendendo l’area sicura e salubre da rifiuti, da accumuli vari, da arbusti nati su un accumulo di terreno da riporto. Sono state tagliate alcune robinie e canne, tra l’altro considerate piante infestanti, e colgo l’occasione per evidenziare che il lavoro non è ancora terminato".

Infine l'assessore fa capire che non ci sta ad essere offeso e diffamato, farà quanto nel suo diritto per denunciare i presunti reati subiti. "Infine, per massima onestà, serietà, trasparenza e professionalità, invito le persona/e che alludono presunti “tornaconti” o altre forme di reato, di recarsi presso le autorità preposte invece di sentirsi saccenti o fenomeni da tastiera sul social denominato Facebook. Invito io stesso, le Autorità preposte a fare chiarezza, perché c’è un limite a tutto, possiamo avere ruoli e opinioni diverse, ma è inaccettabile essere diffamati e assimilati a delinquenti".

 
Articolo di Sabato 21 Novembre 2020

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