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PIANO FLUVIALE

Dopo 10 anni si riparte con il piano di assetto territoriale intercomunale a Castelnovo Bariano

Lo spiega con precisione il sindaco di Castelnovo Bariano, Massimo Biancardi, specificando che ha lui ha sempre creduto in questo progetto importantissimo per diverse realtà commerciali rodigine e veronese (Rovigo)

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CASTELNOVO BARIANO (Rovigo) - La Mantova-Mare (Fissero-Tartaro-Canalbianco-Porto Levante) con i suoi 135 km. navigabili ognitempo è l'unica vera autostrada d'acqua italiana per cui la conca e la banchina di Torretta di Legnago, al confine rodigino-veronese, sono strategiche . Il ponte e la conca vennero ammodernati dopo il 2000, la banchina fu costruita nel 2007 e collaudata nel 2009 per 5 milioni di spesa. Nel 2010 la firma del primo Pati (Piano di assetto territoriale intercomunale) tra il capofila Castelnovo Bariano con Castelmassa, Bergantino, Melara, Legnago, Sermide, insieme al viatico di legge delle amministrazioni provinciali di Verona e Rovigo, insieme alla Regione Veneto.

Si prevedeva un'area logistica in territorio legnaghese (banchina di approdo e carico-scarico merci su gomma) e la complementare castelnovese in riva destra fluviale per insediamenti produttivi a vario titolo per circa 30 ettari. Le realtà produttive, locali e non, spingevano in tal senso, ad esempio la multinazionale Cargill di Castelmassa e l'importante polo vetrario di Bergantino; pure aziende cinesi si fecero avanti.

Purtroppo per insanabili contrasti politico-amministrativi territoriali tutto restò bloccato sino ad oggi. L'idrovia è navigabile e passa qualche cargo fluviale ogni tanto, al contrario la banchina è in rovina: reti sfondate, cancelli rubati, asfalto craterico. Il sindaco di Castelnovo Bariano Massimo Biancardi, in carica dal 2009, pur in quanto capo del comune  capofila ha sempre creduto nel Pati, una realtà socio-economica di oltre 37 mila abitanti, non comprendendo Sermide e Felonica, da sempre interessata al Pati, seppur fuori regione.

Sentiamo brevemente a fine novembre Massimo Biancardi in merito.

Quale la situazione attuale signor sindaco?
"Intanto dal 2019 esiste progettualmente la Zes, la Zona economica speciale rodigino-veneziana per cui si prevedono grossi investimenti a vario titolo pro nuovi insediamenti artigianali e industriali tanto che il Pati di Torretta è l'ideale, nei prossimi anni dobbiamo lavorare tutti per realizzare questo che io chiamo sogno concreto. In tal senso i comuni di Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano e Castelmassa, di concerto con le amministrazioni provinciali di Verona e Rovigo, hanno riapprovato il Pati. Adesso siamo passati al necessario vaglio regionale".

Come ha risposto la Regione Veneto?
"Giovedì pomeriggio 19 novembre scorso si è tenuto un incontro in videoconferenza per approfondire i termini in merito all'accordo di copianificazione per il Pati tematico, cui hanno partecipato i seguenti soggetti istituzionali: Maurizio de Gennaro, Salvina Sist e Rita Anna Puglielli (Regione Veneto: responsabili della pianificazione territoriale); Francesco Sbetti (studio tecnico di Venezia); Roberto Bernardelli (studio tecnico di Castelmassa); Loris Bisighin (consigliere provinciale di Verona con delega all'urbanistica, insieme al dirigente Graziano Scarsini)); Paolo Marzolla (Provincia di Rovigo: caposervizio della pianificazione territoriale); i sindaci di Melara (Anna Marchesini), Bergantino (Lara Chiccoli), Legnago (Graziano Lorenzetti), Castelmassa (Luigi Petrella con il capo dell'ufficio tecnico Matteo Vincenzi), Castelnovo Bariano (il sottoscritto insieme al tecnico comunale Paolo Cavaggion). Utile il gioco di squadra onde arrivare all'ok di Palazzo Balbi, adempiuti i vari passaggi di legge".

Ci riassuma i contenuti dell'incontro in remoto.
"Nei vari interventi tecnico-amministrativi è stata ribadita la validità del Pati tematico della banchina fluviale di Torretta in applicazione dell'art. 16 della legge regionale 11/2004. Il piano è fondamentale per la navigabilità del Canalbianco e per poter utilizzare la banchina fluviale di Torretta, di fatto inutilizzata da oltre un decennio. Ciò per venire incontro alle esigenze logistiche di importanti realtà altopolesane come Cargill e Vetreria di Bergantino, che da sempre chiedono di potenziare la navigabilità del fiume togliendo in tal modo il traffico pesante dalla viabilità ordinaria da sempre obsoleta nel territorio interprovinciale di Verona e Rovigo. Ribadendo l'impegno di tutti per la prosecuzione del progetto, anche in considerazione della conformità con i Ptcp già approvati da Verona e Rovigo, insieme al piano d'area delle Valli Grandi Veronesi, si ribadisce la necessità di approvare l'accordo di copianificazione già definito con le suddette amministrazioni provinciali e Venezia".

L'immediato futuro?
"Seguiranno a breve incontri con i tecnici incaricati onde definire nel dettaglio gli elaborati grafici del piano e la perimetrazione delle aree adiacenti la banchina fluviale di Torretta ricadenti nei comuni di Castelnovo Bariano e Legnago".
Articolo di Sabato 21 Novembre 2020

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