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CULTURA

Protagonista del concerto è stata la violinista rodigina Elisa Spremulli

Nuovo appuntamento con la Domenica ai Concordi, con la doppia rassegna Musica e Poesia - Musica e Pittura 2020, in diretta dall’Auditorium Marco Tamburini di Rovigo

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ROVIGO - “Frontiere 2020”, duplice rassegna di Musica e Poesia e di Musica e Pittura, organizzata e offerta da Conservatorio di Musica Francesco Venezze, Fondazione Banca del Monte di Rovigo e Accademia dei Concordi, è proseguita domenica 22 novembre alle ore 11 con la presentazione in diretta YouTube del lavoro di registrazione condotto presso l’Auditorium Marco Tamburini grazie alla sempre preziosa disponibilità tecnica di Francesco Petronelli, Antonio Ministeri e Daniele Ceciliot, studenti dei corsi di Musica applicata del Venezze.

Come ha ricordato il presidente della Fondazione Banca del Monte Luigi Costato nel suo saluto di benvenuto, protagonista del concerto è stata la violinista rodigina Elisa Spremulli, giovanissima ma già avviata ad una brillante carriera professionale e al tempo stesso iscritta al corso di diploma accademico di secondo livello in Violino barocco presso il Venezze.

L’evento si era in precedenza aperto con la presentazione di Atlante Veneto (Venezia, 1690), opera del geografo e cartografo Vincenzo Maria Coronelli, di cui si conserva una copia all’Accademia dei Concordi; grazie anche all’ausilio della proiezione di alcune sue parti, è stato possibile seguire la brillante dissertazione di Pier Luigi Bagatin che ha così introdotto il pubblico “ a distanza” nella storia e nei luoghi in cui di lì a poco avrebbe operato il violinista e compositore Giuseppe Tartini (1692-1770) al quale il concerto era dedicato nel 250° della scomparsa terrena.

“Tartiniane: testi originali, versioni da concerto, ritorni ai princìpi primi” era infatti il titolo del percorso musicale comprendente tre significative tappe dei testi tartiniani, a iniziare dalla “autentica” Sonata in la minore a violino solo “La mia Filli” (motto inserito nel suo terzo movimento), che Elisa Spremulli ha percorso con il consapevole dettato della prassi esecutiva settecentesca - di cui Tartini fu eccelso maestro alla Scuola delle Nazioni di Padova - mai fine a se stesso ma continuamente arricchito della fluente bellezza del discorso musicale sia negli “affettuosi” movimenti lenti, sia nei vivaci “gesti sonori” dei tempi veloci.

Proprio da alcuni materiali della Sonata “La mia Filli” Luigi Dallapiccola rielaborò, nel 1955-1956, la sua Tartiniana Seconda, oggi ascoltata nella versione per violino e pianoforte, un vero e proprio scrigno di antica arte contrappuntistica in cui numerosissime combinazioni di intrecci speculari dei temi tra violino e pianoforte si riflettono in un piacevole “divertimento” sonoro in cui Elisa Spremulli con Francesco De Poli al pianoforte si sono mostrati a loro perfetto agio, conferendo ad ogni sezione del testo chiarezza e brillantezza di articolazione e cangianti atmosfere timbriche, disegnando così un raffinato caleidoscopio di microcosmi sonori in continua evoluzione in cui il passato offre lo spunto per il passaggio verso sempre più audaci frontiere sonore.

Alla musica come ricerca speculativa nell’opera di Dallapiccola, è seguita la celebre Sonata in sol minore “Il trillo del diavolo”, composta - secondo l’aneddotica - a seguito di un sogno in cui il diavolo avrebbe mostrato a Tartini nuove e inimmaginabili potenzialità del violino, oggi presentata nella celeberrima versione da concerto di Fritz Kreisler del 1905 in cui, al già impegnativo testo tartiniano, fa seguito un’amplissima cadenza per violino solo affrontata da Elisa Spremulli con la dovuta solidità tecnica e ampia corposità di suono, altra dote che, insieme alla commovente espressione conferita alle sezioni cantabili, ha accompagnato l’intera esecuzione sempre ottimamente bilanciata nel solido accompagnamento pianistico di Francesco De Poli.

La registrazione rimane disponibile sul canale YouTube dedicato alla rassegna https://www.youtube.com/channel/UCmT-QGG2hsiot5HgSenooyA e potrà essere visualizzata anche accedendo dai siti istituzionali www.fondazionebancadelmonte.rovigo.it www.conservatoriorovigo.it www.concordi.it

Articolo di Domenica 22 Novembre 2020

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