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CORONAVIRUS

Covid-19: Calano i nuovi positivi in Polesine e in Italia

Aumentano i casi tra gli studenti e i docenti della provincia di Rovigo, e nelle case di riposo dove vivono le persone più fragili, ma dall’Ulss 5 Polesana arriva uno “spiraglio di fiducia”

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ROVIGO - Nella ultime 24 ore ci sono stati 853 morti in Italia, ma calano drasticamente i nuovi positivi al Covid-19, martedì 24 novembre sono stati registrati 23.232. Per la prima volta dall'inizio della seconda ondata calano i ricoveri per Covid nei reparti in area medica: ad oggi ci sono 34.577 persone ricoverate, 120 meno di lunedì. 

Attualmente risultano 118 pazienti ricoverati in provincia di Rovigo: 95 pazienti in Area Medica Covid a Trecenta (1 paziente trasferito dalla Terapia Intensiva Covid di Trecenta, 2 nuovi pazienti già risultati positivi nei giorni scorsi ricoverati per peggioramento delle condizioni, 5 pazienti dimessi, 1 paziente negativizzato), 14 pazienti in Terapia Intensiva Covid a Trecenta (1 nuovo paziente già risultato positivo nei giorni scorsi ricoverato per peggioramento delle condizioni, 1 paziente negativizzato) e 9 in Malattie Infettive a Rovigo (1 paziente dimesso)

60 nuove positività di residenti in Polesine, 95 nuove guarigioni fanno salire a 1.154 il totale dei guariti da inizio epidemia. Sono 2.277 le persone attualmente positive in provincia. 

Ad oggi sono 2.845 le persone poste in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva. 24 delle 60 nuove positività sono emerse dai test antigenici. 15 persone, delle 60 risultate positive, erano già in isolamento domiciliare. 

La prevalenza in Polesine (totale delle persone risultate positive da inizio epidemia sul totale della popolazione) è pari all’ 1,49%. L’incidenza degli ultimi 7 giorni (nuovi casi riscontrati sul totale delle persone testate nel periodo) è pari al 5,63%.

“I dati confermano uno spiraglio di fiducia per quanto riguarda il Polesine, - afferma Antonio Compostella, direttore generale dell’Ulss 5 Polesana - visualizzando un andamento della curva dei contagi che va verso la stabilizzazione, ovvero una fase di plateau, rimanendo così abbastanza contenuta, rispetto ad altri territori. La curva dell’incidenza, ovvero la % di positivi sulle teste tamponate al giorno, registra il 5,6 %, ovvero è in leggero calo rispetto al trend che si registrava nelle settimane precedenti”. 

“Il risultato della stabilità dei contagi, è data dall’ottima attività che l’Azienda Ulss 5 ha messo in atto,  dalla diagnosi, attraverso circa 2500 tamponi giornalieri eseguiti, dall’azione di tracciamento e isolamento dei casi positivi e dei relativi contatti stretti e dal ricovero e cura dei soggetti in condizioni che necessitano il monitoraggio”.

“La seconda ondata si caratterizza da numeri e positività molto più alti rispetto alla prima ondata della primavera scorsa - sottolinea Compostella -  e dopo il cavalcare in ascesa, questa lenta diminuzione, fa ben sperare che il virus allenti la sua morsa. Ricordando comunque, che è fondamentale, per cercare di arginare il propagarsi dello stesso, di mettere in atto comportamenti responsabili per proteggere se stessi e gli altri, quali: uso della mascherina, mantenere il distanziamento sociale di almeno 1 metro, igienizzare sempre le mani e uscire solo se strettamente necessario”. 

“Continua con ottimi numeri e risultati, l’attività di esecuzione dei tamponi presso il Covid Point h24 all’Ospedale di Rovigo, e in egual misura, presso le sedi di Adria, Taglio di Po, Trecenta e presso il drive-in all’esterno della Cittadella socio sanitaria di Rovigo, dove con la collaborazione del personale medico dell’esercito e del personale sanitario dell’Azienda Ulss, vengono eseguito tamponi dalle ore 8 alle ore 18”.  

“L’Ospedale covid di Trecenta sta svolgendo il suo fondamentale e strategico lavoro come covid Hospital per la provincia di Rovigo, accogliendo soggetti positivi che vengono poi confluiti, in base alla gravità della situazione presso l’area medica, l’ospedale di comunità covid o la terapia intesiva. Oggi l’ospedale ospita 118 pazienti positivi, e conta un’età media che va dai 50 agli 80 anni. La sospensione dell’attività dell’Ospedale San Luca di Trecenta, ha fatto confluire tutte le attività ambulatoriali, chirurgiche, oncologiche e le urgenze presso gli Ospedali di Rovigo e di Adria, garantendo in linea di massima la continuità delle attività assistenziali di base. L’Azienda così sta svolgendo un’attività lavorativa e di impegno su due fronti paralleli, da una parte l’attività legata al ricovero e alla cura dei soggetti positivi e dall’altra, la continuità delle attività specialistiche, di urgenza, oncologiche e di assistenza”.

“E’ stata sospesa l’attività di ricovero presso la Uoc di pediatria dell’Ospedale di Adria, per far fronte all’emergenza sanitaria presso l’ospedale Covid di Trecenta, che ha necessitato di un implemento dell’organico, confluendo così i piccoli degenti presso l’Ospedale Hub di Rovigo. Restano invariate le attività del punto nascita h24, ambulatoriale e di consulenza presso il Pronto Soccorso, garantendo così le attività essenziali”. 

“Continua l’attività di screening nelle scuole, dove il trend si manifesta tutto sommato buono. Solo lo 0,6 % della popolazione scolastica è stata interessata da positività, con 154 positivi in età scolare, 27 insegnanti e 2 operatori ATA”. 

Tra i nuovi positivi un donna di 84 anni, residente a Rovigo, si è rivolta al Pronto Soccorso ed è stata ricoverata in Malattie Infettive a Rovigo. È in corso l’indagine epidemiologica per la ricostruzione dei contatti.

Un uomo di 77 anni, residente a Rovigo, si è rivolto al Pronto Soccorso ed è stato ricoverato in Terapia Intensiva Covid a Trecenta. È in corso l’indagine epidemiologica per la ricostruzione dei contatti.
Una donna di 76 anni, residente in Basso Polesine, si è rivolta al Pronto Soccorso ed è stata ricoverata in Area Medica Covid a Trecenta. Una donna di 74 anni, residente in Basso Polesine, si è rivolta al Pronto Soccorso ed è stata ricoverata in Area Medica Covid a Trecenta. Per questi quattro casi è in corso l’indagine epidemiologica per la ricostruzione dei contatti.
Tra i nuovi positivi anche 1 operatore del Residenza per Anziani “Villa Agopian” di Corbola, 2 ospiti della Casa di Riposo “La Residence” di Ficarolo, 8 ospiti e 2 operatori della Casa Albergo per Anziani di Lendinara, 1 ospite della Casa di Riposo “Citta di Rovigo” di Rovigo, 2 operatori della Casa di Riposo “La Rosa dei Venti” di Rosolina. 
Lungo l’elenco in ambito scolastico: 1 studente di una scuola primaria dell’Alto Polesine, 1 studente di una scuola dell’infanzia del Basso Polesine, 1 insegnante di una scuola secondaria di primo grado di Rovigo, 1 insegnante di una scuola primaria dell’Alto Polesine, 1 insegnante di una scuola dell’infanzia del Medio Polesine, 1 insegnante di una scuola primaria del Medio Polesine, 1 studente di una scuola primaria dell’Alto Polesine ed 1 studente di una scuola secondaria di primo grado dell’Alto Polesine. Gli studenti, i docenti e il personale ATA, che hanno avuto contatti, domani saranno sottoposti a tampone.

Nelle strutture residenziali extra ospedaliere risultano positivi: 1 operatore del CSA San Martino di Castelmassa, 1 operatore del Residenza per Anziani “Villa Agopian” di Corbola, 1 operatore del Casa di Riposo “San Gaetano” di Crespino, 2 operatori della Casa di Riposo “San Salvatore” di Ficarolo, 52 ospiti e 3 operatori della Casa di Riposo “La Residence” di Ficarolo, 19 ospiti e 5 operatori della Casa Albergo per Anziani di Lendinara, 4 operatori del Centro Servizi Anziani Villa Tamerici di Porto Viro, 1 operatore della Casa di Riposo “Iras” di Rovigo, 1 ospite e 3 operatori della Casa di Riposo “Citta di Rovigo” di Rovigo, 2 operatori della Casa di Riposo “Madonna del Vaiolo” di Taglio di Po, 3 operatori della Casa di Riposo “S. Antonio” di Trecenta, 1 operatore della Casa di Riposo “Sant’Anna” di Villadose, 22 ospiti e 14 operatori della Casa di Riposo “Sacra Famiglia” di Fratta Polesine, 27 ospiti e 12 operatori della Casa di Riposo “La Rosa dei Venti” di Rosolina.

Nelle restanti strutture del Polesine non si segnalano positività né tra gli ospiti né tra gli operatori.

 

 

Articolo di Martedì 24 Novembre 2020

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