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VIOLENZA SULLE DONNE

66 donne dal periodo del lockdown hanno chiesto aiuto al Centro antiviolenza del Polesine

Mercoledì verrà illuminato di rosso il balcone del Ridotto del Teatro Sociale di Rovigo, ma sono tante le iniziative riservate al 25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne

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ROVIGO - Sono 84 le donne che si sono rivolte allo sportello del Centro antiviolenza del Polesine dal primo novembre 2019 al 31 ottobre 2020, di cui 66 a partire da marzo, ossia il periodo del lockdown, a ulteriore testimonianza che la violenza ha le chiavi di casa, come ha detto Rosaria Dell'Aversana,  responsabile del centro. I dati sono stati illustrati oggi nel corso di una video conferenza,  dove sono state anche annunciate le iniziative in programma mercoledì 25 novembre per  la Giornata contro la violenza contro le donne. A fare gli onori di casa l'assessora alle Pari Opportunità Erika Alberghini che ha voluto ricordare l'importanza del Centro polesano, sempre più un servizio essenziale e sottolineare la presenza all'incontro anche dei rappresentanti dei Comuni di Adria e Lendinara, dove il Centro è presente.

E' importante infatti, ha spiegato Dell'Aversana, far conoscere l'attività di questo centro che ha 3 sportelli e opera da molti anni in tutta la provincia.

La convivenza forzata, dovuta all'emergenza sanitaria, come ha evidenziato Dell'Aversana, ha reso più difficili i rapporti, facendo emergere le criticità di quelli logorati e violenti. Per questo ci sono stati molti più casi rispetto allo stesso periodo degli anni passati, che hanno comunque visto rivolgersi al Centro, 80 donne nel 2019 e 72 nel 2018.

“Le violenze non sono solo fisiche, ci sono anche quelle psicologiche,  invisibili che rimangono dentro e logorano la donna, queste sono in continua crescita”.

Ed ecco quindi che per riflettere e sensibilizzare l'opinione pubblica, il Centro Antiviolenza del Polesine, come ha spiegato l'avvocato Annalisa Ghisellini, ha promosso per mercoledì l'iniziativa  “Cambia il finale…” , consegnando alle librerie e alle biblioteche delle Città dove sono presenti gli Sportelli (Rovigo - Adria - Lendinara), dei segnalibri che saranno distribuiti, unitamente ai libri acquistati o presi a prestito, per tutta la settimana. 

Il segnalibro contiene il messaggio: "Cambia il finale...- Centro Antiviolenza del Polesine Numero di Telefono e Whatsapp 348 0908200 – Numero Verde Gratuito 800304271"- . 

Il riferimento è alla vita di ogni donna che subisce violenza, come se la stessa fosse paragonabile a un libro al quale è possibile, chiedendo aiuto, cambiare il finale della “Storia”. 

Lo scopo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare su un fenomeno tanto ‘sommerso’ quanto difficile da ‘sradicare’ e far conoscere un Servizio specializzato e gratuito al quale le donne vittime di violenza possono rivolgersi in assoluta riservatezza. 

Trasmettere un messaggio che passerà attraverso i libri: perché la violenza non è un fatto di “Natura” ma di “Cultura”. Proprio attingendo all’etimologia della parola ‘cultura’ la volontà è quella di - coltivare e far crescere - una maggiore sensibilità e consapevolezza nei confronti del fenomeno della violenza contro le donne. 

Un messaggio che  quest'anno – ha detto la presidente del Consiglio Comunale Nadia Romeo -, riveste ancora più importanza, dando un messaggio di possibilità e speranza  di poterlo fare. Questo dipende da due fattori: non sentirsi colpevoli e fare rete soprattutto tra istituzioni.

Sull'importanza di fare rete d'accordo anche gli altri presenti, a partire dall'assessore al Welfare Mirella Zambello, dalla presidente della Seconda Commissione consiliare Benedetta Bagatin, dalla presidente del Comitato di Pilotaggio Maria Grazia Avezzù dall'assessore alle Pari opportunità del Comune di Lendinara Francesca Zeggio e dal sindaco di Adria Omar Barbierato che ha ribadito la necessità di fare rete, anche inserendo questo servizio nei Piani di zona. A tal proposito la Conferenza dei sindaci sarà dedicata a questo tema.

Tra le iniziative in programma mercoledì, la presidente della Commissione Pari opportunità Alessandra Tozzi sarà presente - seppur virtualmente - presso l'Istituto Comprensivo 2 di Rovigo, scuola media Venezze

Gli studenti delle classi seconde potranno partecipare ad un laboratorio di sensibilizzazione riguardo gli argomenti di questa giornata e confrontarsi sul tema del contrasto alla violenza di genere.

“La creazione di una rete cittadina attiva e funzionale – afferma Tozzi -,  dà risultati solamente se c’è una ferma volontà di collaborazione da parte di tutti. Le associazioni riguardanti Lavoro, mercato del lavoro e imprenditori, giovani e scuola, contrasto alla violenza di genere e tutela minorile, integrazione delle minoranze, tutela della salute, sono chiamate in prima persona a prendere parte della realizzazione di questo nuovo progetto inviando la loro disponibilità a: pariopportunita@comune.rovigo.it.

Inoltre, l'amministrazione comunale partecipa alla Giornata anche con il Teatro Sociale aderendo alla campagna #nenacheperfinta e mercoledì verrà illuminato di rosso il balcone del Ridotto.

Articolo di Martedì 24 Novembre 2020

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