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POVERTA' ADRIA

Gessica Ferrari: "Anche Adria è lo specchio dell'aumento della povertà italiana"

L'esponente del Partito Democratico di Adria (Rovigo) commenta la situazione economica odierna, specificando che servono politiche forti per arrivare ad una vera ripresa

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ADRIA (Rovigo) - "Il documento nazionale della Caritas sulla povertà 2020 dimostra quanto gli effetti economici negativi scatenati dalla pandemia abbiano inciso sulla popolazione e soprattutto abbiano generato nuove criticità e nuove emergenze sociali". Così l'ex candidata alle elezioni regionali per il Partito Democratico, Gessica Ferrari, che commenta poi: "L'incidenza dei “nuovi poveri” è passata dal 31% dell'anno 2019 al 45% nel 2020 e metà di coloro che si rivolgono ai centri di volontariato o ai servizi sociali del comune di appartenenza , lo fanno per la prima volta nella loro vita, per chiedere un aiuto concreto di tipo alimentare ma anche di sostegno economico per affrontare le spese correnti della famiglia".

"Le nuove criticità si riscontrano in fasce di lavoratori che, oltre ad operare in zone economicamente fragili , sono stati maggiormente interessati dalle chiusure e dalle restrizioni imposte dal Covid 19, fra i quali titolari di piccoli esercizi , piccoli imprenditori, lavoratori precari, occupati stabili ai quali non è pervenuta ancora la cassa integrazione".

"I dati forniti dall'assessorato alle politiche sociali del comune di Adria fotografano un quadro socio economico della nostra cittadina molto preoccupante, dove le esternalità negative provocate dalla pandemia hanno generato povertà nuove che si aggiungono a povertà preesisti".

Proseguendo: "A partire dal mese di marzo 2020, ovvero durante la prima ondata dell'infezione, le domande di aiuto pervenute agli uffici riguardavano sia bisogni di prima necessità, come alimenti e farmaci sia contributi economici per far fronte al pagamento di affitti, bollette ed utenze. I servizi sociali danno mensilmente riscontro positivo ad un numero sempre crescente di domande".

"Ad esempio, nei mesi di marzo-aprile-maggio 2020 (tre mesi successivi all'emergere della pandemia), i servizi sociali del Comune ha evaso 107 richieste di sostegno economico straordinario a fronte delle 80 liquidate nelle stesse mensilità dell'annualità 2019; tanto che ad ottobre 2019 sono stati erogati contributi per un importo complessivo di 17.000 euro mentre ad ottobre 2020 per complessivi euro 24.300".

Sottolineando: "Il costante monitoraggio dei Servizi Sociali ha evidenziato che gli strascichi del virus non hanno inciso pesantemente solo in termini economici sulla nostra città già inserita in un territorio fragile a causa della persistente carenza di lavoro , ma hanno lasciato un forte senso di insicurezza fra la popolazione, soprattutto quella che ha sempre vissuto di contratti precari e che non sono stati rinnovati a causa della forzata chiusura delle attività".

"Gli aiuti economici erogati , in particolare di buoni spesa, permettono di rendere meno drammatico il superamento di questa fase di recessione economica e di alleviare gli effetti di questo disagio, in modo da evitare un esponenziale innalzamento della working poor, ovvero di quei lavoratori che percepiscono salari troppo bassi per sostenere il costo della vita e che sono costantemente a rischio di perdere il posto di lavoro".

"Tuttavia le azioni adottate dagli enti locali di contrasto alla povertà , da sole , non bastano a superare il crescente divario economico , che a lungo termine favorisce il conflitto sociale e la diffusione di un sentimento di ribellione fra le categorie più colpite. La sfida, dopo il Covid, sarà quella di attuare le riforme strutturali di welfare che creino il terreno fertile per una maggiore crescita e distribuzione della ricchezza e quindi per società più giuste e solidali , essendo questa conditio sine qua non per realizzare politiche di crescita e di sviluppo". 

Concludendo: "Le tematiche dell'eguaglianza sociale, delle pari opportunità, del lavoro da sempre costituiscono il Dna del Partito Democratico di Adria e saranno gli argomenti cardine del  suo programma sul territorio che intende affrontare concretamente attraverso i social in attesa di poter tornare in mezzo alla gente. L'impoverimento economico e culturale ha accentuato conflitti e divisioni nelle classi medio basse".

"Oggi i “fortunati” sono le O.S.S., le infermiere, le cassiere del supermercato che, bene o male, hanno conservato il loro posto di lavoro ed anzi sono state per la prima volta nella storia paragonate a degli eroi . Perfino i ragazzi del delivery o i fattorini di Amazon , i riders della Glovo oggi sembrano categorie più avvantaggiate di coloro che sono rimasti senza lavoro e senza sussidi, o di quelli che hanno abbassato le serrande della propria attività . Una recessione è il terreno più fertile per alimentare tensioni sociali". 
Articolo di Mercoledì 25 Novembre 2020

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