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SANITA' ADRIA

Capanna e Baruffaldi: "I civici devono dare risposte concrete sulla sanità perché sono loro ad amministrare"

Il coordinatore della Lega Adria (Rovigo) e il consigliere comunale chiedono maggiore impegno da parte dell'amministrazione comunale per quanto riguarda i servizi sanitari del comune etrusco

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ADRIA (Rovigo) - Sicuramente il trasferimento dei ricoveri di pediatria dell'ospedale di Adria (LEGGI ARTICOLO) non è piaciuto a nessuno, ancor meno alla minoranza del consiglio comunale, con in primo luogo il consigliere comunale Sandro Gino Spinello e il segretario del Partito Democratico Pierpaolo Ballo che avevano subito chiesto spiegazioni (LEGGI ARTICOLO); a questo punto è il partito di centrodestra della Lega rappresentato dal consigliere comunale Paolo Baruffaldi e il coordinatore del movimento leghista adriese, nonchè consigliere comunale di Porto Viro, Michele Capanna, che chiedono chiarezza, attaccando frontalmente l'amministrazione Barbierato.

"Nella giornata di lunedì scorso 23 novembre abbiamo appreso, direttamente dal sindaco di Adria Omar Barbierato, che i ricoveri presso il reparto di pediatria di Adria saranno temporaneamente trasferiti all’ospedale di Rovigo. Tale scelta, che coinvolge anche reparti del nosocomio del capoluogo, appare legata al recupero e riutilizzo di personale sanitario al fine di meglio contrastare la pandemia da Coronavirus. Stiamo arrivando all’apice della curva pandemica e comprendiamo che tutte le forze disponibili devono essere concentrate a curare le persone che hanno contratto il virus e sviluppato la malattia, fatto salvo per le urgenze, la chirurgia oncologica e tutte le attività che non posso aspettare".

Sottolineando: "Tuttavia, come Lega di Adria diamo il fermo mandato al sindaco, attraverso il consiglio comunale e la conferenza dei sindaci, affinchè si faccia garante con la direzione generale dell’Ulss 5 che il trasferimento dei
ricoveri di pediatria a Rovigo sia effettivamente solo temporaneo e che i letti ritornino al loro posto una volta vinta la battaglia contro il Covid-19.
Non possiamo accettare che prosegua lo smantellamento dei servizi del nostro ospedale. Allo stesso tempo non possiamo non ravvisare come proprio il sindaco Barbierato, che sulla difesa dei servizi socio sanitari dell’ospedale di Adria, ha costruito il suo consenso e la vittoria alle scorse elezioni amministrative del 2018, in questi due anni e mezzo abbia di fatto disconosciuto tutte le promesse fatte ai cittadini, rimanendo passivo rispetto a quanto è avvenuto".

"Nessuna sua scelta, nel bene o nel male, ha influito seppur minimamente, nello scenario socio sanitario del nostro ospedale. In nessun caso è riuscito ad essere incisivo, arrivando all’assurdo di quanto successo lunedì, dove non ha
potuto far altro che impersonare niente di più che l’addetto stampa del direttore Antonio Compostella, limitandosi ad annunciare prima con un comunicato stampa e poi con la consueta diretta facebook, i fatti accaduti".

"Ancora più disarmante è la notizia della presentazione, da parte delle liste civiche che sostengono lo stesso sindaco, di tre mozioni in consiglio comunale a difesa dell’ospedale; sembra davvero che ancora non si siano resi conto di essere la parte che amministra la città, ma continuino solo a comportarsi come quando erano all’opposizione".

Concludendo: "Chi amministra si deve far carico di dare risposte concrete ai cittadini, di collaborare con il proprio sindaco ad essere incisivi nei centri decisionali del futuro del nostro ospedale, ovvero la conferenza dei sindaci, la direzione generale e la Regione Veneto, cosa che finora purtroppo i civici non sono stati ancora in grado di fare, limitandosi a produrre numerosi quanto inefficaci documenti o tavoli".
Articolo di Mercoledì 25 Novembre 2020

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