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ISTRUZIONE

Al Paleocapa si parla sempre più spagnolo con una docente speciale 

Nell’organico dell’istituto è professoressa d’eccezione Sara Iturriaga, docente di scienze motorie ma anche madrelingua spagnola, oltre che giocatrice di calcio a 5 proprio della nazionale iberica e del Granzette

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ROVIGO - Il Liceo Paleocapa continua a puntare sulle lingue straniere. Oltre all’inglese, che viene come sempre insegnato in tutte le classi per tutti gli anni di corso, infatti dal 2019/20 al biennio ha preso avvio una sperimentazione per l’insegnamento anche dello spagnolo, sperimentazione che nelle scorse settimane si è arricchita di un vero e proprio Clil.

Quello del Clil è un progetto ministeriale che ha spesso stentato a prendere piede in Italia. Prevede che una delle materie non linguistiche venga insegnata, almeno per una parte dell’anno, in una lingua straniera. Al Paleocapa, come in altre scuole, si sono fatte varie sperimentazioni con l’inglese, ma da quest’anno si è cominciato a puntare anche sullo spagnolo nelle classi del biennio in cui questa materia viene insegnata.

Nell’organico dell’istituto è infatti entrata la professoressa Sara Iturriaga, docente di scienze motorie ma anche madrelingua spagnola, oltre che giocatrice di calcio a 5 proprio della nazionale iberica. Così i ragazzi della classe prima e della classe seconda in cui si insegna spagnolo hanno cominciato a frequentare delle lezioni di scienze motorie in cui si parlava anche spagnolo, oltre che italiano.

“La lezione viene creata – spiega la professoressa Iturriaga – combinando sia l’italiano che lo spagnolo, e poi arricchendo la didattica con articoli e video in lingua, che gli alunni possono commentare esercitando le loro capacità orali. Le classi sono molto partecipative e il livello in lingua devo dire che è notevole. Quello che mi stupisce, soprattutto, è l’elasticità dei ragazzi e l’entusiasmo che ci mettono. Sono inoltre in costante contatto con la docente di spagnolo, la prof.ssa Claudia Marcela Heredia, con la quale stiamo collaborando anche per realizzare una “Revista digitale” in lingua”.

Lo spagnolo è un’opzione che viene offerta ai ragazzi che si iscrivono alla classe prima dell’indirizzo tradizionale, a cui si può aderire su base volontaria. Viene insegnato per due ore a settimana nel biennio con una docente madrelingua ed è finalizzato al conseguimento di una certificazione linguistica che è poi spendibile all’università o nel mondo del lavoro. Nel triennio è previsto anche un potenziamento di spagnolo, sempre su base volontaria, per tenere vive le conoscenze e acquisirne di nuove.

Articolo di Mercoledì 25 Novembre 2020

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