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GESTIONE RIFIUTI LENDINARA

La proposta controcorrente di FdI Lendinara per abbattere la Tari: più cassonetti, meno porta a porta

Alla luce degli aumenti Marco Dabbizzi del circolo di Fratelli d'Italia chiede dove sia finito il progetto dell'assessore Lorenzo Valentini redatto con Ecoambiente che garantiva un risparmio in bolletta tra il 30 ed il 40%

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LENDINARA (Rovigo) - Per voce di Marco Dabbizzi il Circolo di Fratelli d’Italia di Lendinara interviene sull'aumento della Tari dichiarando: "Aumento Tari? Fratelli D’Italia non ci sta!".

Il partito di Giorgia Meloni, al momento, ha perso rappresentanza nell'amministrazione guidata dal sindaco Luigi Viaro dopo le dimissioni dell'assessore Irene Sasso, conta 1-2 consiglieri di minoranza, mai confermati, iscritti, anche se il commissario provinciale ed il coordinatore regionale del partito confidano di rimanere in maggioranza con il sindaco azzurro, già responsabile degli enti locali per Forza Italia.

"Sull'argomento rifiuti, di “essenziale” importanza per ogni singola utenza domestica e non domestica, soprattutto in un momendo cosi economicamente delicato per le famiglie, Fratelli d'Italia richiama all’attenzione l’amministrazione comunale" afferma Dabbizzi.

"Già durante la precedente amministrazione Viaro Fratelli D’Italia Lendinara aveva manifestato interesse ed opinione sul problema costo rifiuti, chiedendo un incontro con l’assessore di allora Lorenzo Valentini. L’incontro era finalizzato a conoscere i motivi di tali costi, evidenziare e segnalare alcuni disagi e disservizi che si stavano verificando e, cosa più importante, chiedere quali fossero le azioni che si vorrebbe intraprendere per andare incontro ai cittadini, diminuendo la tassa e migliorando il servizio.

L’assessore Lorenzo Valentini a tale incontro era preparato in materia, delucidandomi in merito a: costi, piano finanziario, riconoscendo i disservizi e disagi che si stavano verificando nel territorio e inaspettatamente, presentandomi e consegnandomi copia cartacea di un nuovo “studio/progetto di fattibilità“ per la raccolta differenziata realizzato dallo stesso assessore in collaborazione con Ecoambiente.

Tale studio/progetto prevedeva la creazione di nuove Ecoaree munite di cassonetti intelligenti, i vantaggi operativi di tale soluzione sarebbero stati: abbattimento costi del servizio -41%, (costi totali stimati in bolletta -30/40%); - abbattimento disagio per l’utenza (accumulo rifiuti domestici in attesa della data di raccolta a calendario); - abbattimento di servizi per manca presa; - eliminazione servizi di consegna (contenitori, sacchi e calendari); - gestione ottimizzata del servizio (ritiri flessibili); - abattimento abbandoni abusivi; - controllo produzione utenze; - minore impatto ambientale (trasporti, Paes)".

Dabbizzi chiede che fine abbia fatto quello studio/progetto, quali sono state le motivazione per non averlo adottato, perchè non si facciamo azioni “vere e concrete” per andare incontro ai cittadini in tempi così difficili.

"Auspico che il Sindaco, viste le proteste di centinaia di cittadini per i rincari, dia una risposta ben chiara e sopratutto, si attivi a rendere possibile tale progetto o alternativo per un abbattimento così importante al fine di abbattere dei costi insostenibili, tenendo conto che ciò che si definisce rifiuto, sarebbe una risorsa".
Articolo di Mercoledì 25 Novembre 2020

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