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CONTAGIO CORONAVIRUS

Zaia: la telemedicina a supporto dei malati di Covid

Il presidente regionale approva un nuovo protocollo che prevede l’applicazione della telemedicina per i pazienti affetti dal Covid

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Il Veneto è ancora tra le regioni più colpite dal Covid ed è per questo che sono state messe in campo nuove iniziative sul fronte sanitario, con l’obiettivo di fornire ulteriore supporto anche ai malati meno gravi.
Il presidente Zaia ha dichiarato, infatti, qualche giorno fa che l’obiettivo è cercare ora di fare in modo che i pazienti affetti da covid con sintomi lievi possano essere curati anche da casa. Questo significa che chi non necessità di cure specifiche dovrà essere comunque monitorato e per farlo si ricorrerà ancor di più alla telemedicina.

Si tratta della nuova frontiera del sistema sanitario, già molto diffusa in Spagna e Regno Unito, che può arrecare notevoli benefici non solo al Veneto. Si investe, dunque, nella possibilità di ricevere consulti medici online da professionisti pronti ad offrire le loro competenze ai pazienti, anche a distanza.

La telemedicina porta con sé anche il merito di prevenire malattie gravi, perché prenotare online un consulto significa tra le altre cose anche evitare di dover attendere giorni per avere assistenza e saltare lunghe file in ospedale o in altre strutture sanitarie. Oltretutto, attraverso la connessione, in qualsiasi località ci si trovi è possibile ricevere il teleconsulto in tempi rapidi e nel rispetto delle normative vigenti. Si tratta, allora, di una tecnologia innovativa che va a supportare ed integrare la medicina tradizionale, agevolando anche la vita dei cittadini.

La trasmissione degli esami in tempo reale e la possibilità di ricevere un’assistenza continua possono essere elementi fondamentali per chi soffre di particolari patologie. Per questo le piattaforme che ospitano tali servizi sono sempre più intuitive e semplici. D’altra parte è di certo anche un modo per alleggerire le strutture fisiche, in un momento in cui diventa difficile esaurire tutte le richieste dei pazienti.

Forse con lo stesso obiettivo si sta lavorando anche sulla possibilità di rendere disponibili 1000 mila saturimetri da fornire ai pazienti. Attraverso questo dispositivo è possibile misurare il livello di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca. La telemedicina unita alla maggiore consapevolezza può diventare, così, valide alleate contro la lotta al virus.
 
Articolo di Giovedì 26 Novembre 2020

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