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SVILUPPO POLESINE

Zls ancora più preziosa per il rilancio dell’economia

Riflessioni di Leonardo Raito, sindaco di Polesella, che punta sulla logistica e il ruolo di Interporto Rovigo per lo sviluppo del Polesine

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POLESELLA (Rovigo) - L’iter per la realizzazione della zona logistica semplificata rafforzata è in moto e la Regione ha attivato i tavoli tecnici che dovranno portare alla redazione del piano d’area e di sviluppo che coinvolgerà Porto Marghera e il territorio dei sedici comuni polesani. “Come sindaci - spiega Leonardo Raito -  stiamo cercando di fare la nostra parte, consapevoli di come la buona riuscita di questo progetto possa avere ricadute preziose per tutto il territorio della provincia. Tenuto fermo il prezioso ruolo di Confindustria e della Camera di Commercio, credo che, come rappresentanze politiche territoriali abbiamo il dovere di abbozzare la rete dei rapporti che saranno necessari per il buon governo del percorso e per offrire alle imprese interessate a investire sul territorio usufruendo dei vantaggi della zona franca, quelle opportunità legate alla disponibilità di finanziamenti e allo snellimento della burocrazia, fino a una formazione in continuo movimento, che possa puntare alla qualificazione o riqualificazione ad alta specificità delle maestranze”. 

“Vorrei offrire alcuni spunti. Il primo, riguarda la logistica e il ruolo di Interporto Rovigo - spiega Leonardo Raito sindaco di Polesella - che nel contesto movimentazione intermodale e stoccaggio merci svolgerà un ruolo determinante. Il presidente Bressanin, che ho avuto il piacere di incontrare, mi pare abbia le idee chiare sul ruolo strategico dell’ente che amministra. Interporto non può limitarsi a svolgere una funzione di gestione “immobiliare” ma deve ritagliarsi un ruolo attivo nel percorso, e lo può fare. Ampliandosi, rafforzando l’apparato di mobilità via ferro, favorendo in modo sempre più marcato lo sviluppo dell’autostrada d’acqua rappresentata dall’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco. Il secondo punto qualificante può essere il rapporto con il mondo bancario. Quanto i principali istituti presenti sul territorio veneto avranno voglia di credere nel percorso della zona logistica semplificata? Come coinvolgerli? Sarà possibile studiare linee di intervento finalizzate al percorso, a tassi agevolati e con procedure semplificate? Credo che questo sarà uno dei punti più importanti da sviluppare e Confindustria, da sempre attenta, potrà mettere in campo la propria forza per ottenere le necessarie opportunità. C’è infine il nodo formazione. Una formazione che dovrà, a mio avviso, essere capace di adattarsi velocemente alle occasioni connesse alla zona logistica semplificata e alle possibilità occupazionali. La Regione può attivare i propri canali di finanziamento di percorsi erogabili attraverso le strutture formative. O può decidere di collaborare anche con il sistema dell’istruzione nazionale, a patto che una eccessiva burocrazia non rallenti in modo inopportuno la costruzione dei corsi di formazione, aggiornamento, specializzazione. I sindaci poi, compatti come lo sono stati finora, si dovranno impegnare sulla linearità e uniformità delle procedure e sullo snellimento dei tempi di accesso a pratiche, documentazione, permessi. Ogni posto di lavoro di qualità (occorrerà vigilare anche su questo) guadagnato sul territorio sarà un successo per l’intero Polesine”. 

 

Articolo di Giovedì 26 Novembre 2020

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