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LAVORO ADRIA

Socotherm: stato d'agitazione in atto. A febbraio verrà presa una decisione da parte dei vertici aziendali

Sindacati Cisl e Cgil commentano la situazione odierna con l'appoggio pieno del sindaco Omar Barbierato, che ribadisce l'assetto strategico che ha Adria (Rovigo) in questo momento per l'azienda canadese

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ADRIA (Rovigo) - Stato d'agitazione e attesa per la decisione di febbraio per il destino del sito Socotherm ad Adria. Una situazione che si protrae ormai da un anno, con le prima avvisaglie a gennaio 2020, un'ultima consegna conclusasi a febbraio 2020, per poi vedere arrivare la cassintegrazione per gli 80 dipendenti. Una crisi simile la Socotherm non l'aveva mai vissuta dall'addio del patron Soave 10 anni fa e ad oggi sembra che la situazione sia sempre più in calare. Infatti è stata pesa una consegna per il 2021 che poteva, di fatto, cambiare in parte le sorti di questo sito. 

Infatti Adria avrebbe concorso per rivestire dei tubi (prodotti a Lendinara) che sarebbero poi andati spediti in Mozambico; ma la consegna è andata direttamente ad un'azienda del paese africano, che avrebbe fatto il medesimo lavoro. Quindi un 2021 che, per ora, sembra senza lavoro e con i lavoratori che non sanno cosa succederà. Lo stesso amministratore delegato della casa madre di Socotherm, Jonathan Gibson, avrebbe specificato che non sa se essere positivo per il prossimo anno, che ci tiene al sito di Adria, ma che tutto è divenire e che capirà a febbraio come procedere. 

Una posizione che non è piaciuta ai sindacati Cgil e Cisl, presenti in azienda, che hanno chiesto maggiori garanzie, soprattutto dopo gli incontri svolti in questi mesi, ultimo quello con l'assessore regionale Elena Donazzan lo scorso 24 novembre (LEGGI ARTICOLO). "Già a luglio l'azienda aveva preso tempo, per poi ripetersi qualche giorno fa e dicendo che si capirà a febbraio come proseguire". Così il rappresentate di Cisl Enrico Rigolin. "Assistiamo ormai da tempo ad uno spegnimeto graduale del sito, in quanto le consegne fanno sempre più fatica ad arrivare, e molti lavori hanno la sensazione che non ci sia l'impegno dell'azienda nel trovarle". 

"Infatti l'ultima consegna conclusasi a febbraio 2020 è arrivato solo perchè è scoppiata una guerra in Qatar; questo per dire che spesso la situazione in Medio Oriente può far cambiare anche le consegne e il lavoro". Successivamente ha preso la parola la rappresentate Cgil Federica Franceschi: "Abbiamo visto negli ultimi anni che Socotherm ha avuto la forza di dare lavoro a più di 200 persone contemporaneamente, tra dipendenti e somministrati; questo stallo produttivo non va assolutamente bene, in quanto per riparrtire serviranno ancora maggiore forza". "Lanciamo per questo lo slogan "Nessun bullone vada via da Adria" perchè vogliamo che questo sito vada avanti nel miglior modo possibile". 

"Chiaro che quanto lo stesso amministratore delegato esordisce ad una riunione con: "il nostro titolo è al ribasso", fa sicuramente pensare". Nel concludere il sindaco di Adria, Omar Barbierato, specifica: "La posizione logistica del sito adriese non deve essere dimenticata per la sua importanza, soprattutto per i rapporti con il Medio Oriente". "Faccio appello a tutte le istituzioni per impegnarsi al fine di mantenere a tutti i costi questo sito attivo". 
Articolo di Venerdì 27 Novembre 2020

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