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CORONAVIRUS

Zaia riapre al sabato le grandi strutture di vendita

Nuova ordinanza del governatore del Veneto, da sabato 28 novembre grandi negozi, ed outlet, potranno tenere aperto, ma la domenica sarà tutto rigorosamente chiuso, con qualche eccezione 

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VENEZIA - Nuova ordinanza del Governatore Luca Zaia, non un tana libera tutti, ma “un atto di responsabilità”. Il sabato potranno tenere regolarmente aperto i punti vendita di grandi dimensioni sopra i 250 metri quadri, outlet inclusi. Resta la chiusura di tutto o quasi per la domenica, aperti solo alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Massimo 1 persona per ogni 20 mq, inevitabilmente si creeranno delle code, ma sarà ancora peggio per i negozi più piccoli, quelli con una metratura inferiore ai 40 mq potranno fare entrare 1 persona per volta. Multe salate per chi sgarra, ma si arriva anche alla chiusura del negozio o del punto vendita.

La presente ordinanza ha effetto dal giorno 28 novembre al 4 dicembre 2020, salva proroga o modifica anticipata da apportare con nuova ordinanza, conseguente al mutamento delle condizioni di contagio.

La violazione delle presenti disposizioni comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19 e dall’art. 2 del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33, oltre a quelle previste dalle ordinanze prorogate. L’accertamento delle violazioni, con possibile applicazione delle misure cautelari, compete agli organi di polizia.

“Nelle giornate prefestive, le medie e grandi strutture di vendita sono aperte esclusi gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali come previsto dalla lett. ff) dell’art. 1, comma 9, del dpcm 3.11.2020, per la quale “nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole”.

Nei giorni festivi è vietato ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta  eccezione che per le farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
E’ riconfermata la disposizione dell’ordinanza n. 158 del 25 novembre 2020, per la quale sono stabiliti i seguenti limiti di compresenza di clienti negli esercizi commerciali al dettaglio regolarmente aperti secondo le disposizioni nazionali e regionali: esercizi fino a 40 mq. di superficie di vendita: 1 cliente, come da allegato 11 del dpcm 3 novembre .2020; esercizi sopra i mq. 40 di superficie di vendita: 1 cliente ogni 20 metri quadrati.
Ai fini del controllo sull’applicazione dei suddetti limiti, il gestore del singolo esercizio commerciale, anche 
interno a centri o parchi commerciali: è obbligato ad apporre all’ingresso dell’esercizio appositi strumenti e/o apparecchi che indichino il numero massimo di presenze consentite in applicazione dei parametri di cui al punto 3); garantisce costantemente, tramite strumento elettronico “contapersone” o proprio personale, compreso eventualmente il gestore stesso, il rispetto dei parametri di cui sopra, assicurando la presenza di clienti in misura non superiore a quella fissata; adotta le opportune iniziative, quali apposizione di cartelli e verifiche periodiche, volte a far sì che in caso di gruppi di persone in attesa davanti all’esercizio commerciale, sia rigorosamente rispettato il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro e l’uso effettivo delle mascherine.

In caso di mancata installazione del cartello con il limite massimo di compresenze e/o di presenze di clienti superiore a quello massimo determinato secondo i suddetti parametri, è disposta obbligatoriamente la misura cautelare dell’immediata chiusura dell’esercizio da parte dell’organo accertatore ai sensi dell’art. 4, comma 4, del decreto legge 25.3.2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 maggio 2020, n. 35. - Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.
I centri commerciali la domenica rimangono chiusi, come da ultimo Dpcm del Governo Conte.

Articolo di Venerdì 27 Novembre 2020

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