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POLITICA ADRIA

Leonardo Bonato: "Baruffaldi venga con noi in Regione per mettere in discussione le schede ospedaliere"

Il coordinatore del movimento civico snobba il neo capofila della Lega Adriese, Michele Capanna, e mette rimprovera le assenze del consigliere comunale leghista alle manifestazioni pro ospedale di Adria (Rovigo)

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ADRIA (Rovigo) - "Sulla presa di posizione della Lega nei confronti del sindaco e dell'amministrazione civica adriese avremmo due o tre cose da dire". Così il comitato Impegno per il Bene Comune rappresentato dal fondatore del movimento, Leonardo Bonato, sul tema della sanità, dove la Lega Adria, ha attaccato chiaramente l'amministrazione Barbierato (LEGGI ARTICOLO).

"Possiamo capire il dottor Michele Capanna, che era impegnato fino all'altro giorno nella sua attività politica a Porto Viro e che continua ad avere in quel comune il suo riferimento professionale come medico,vnon capiamo i vuoti di memoria di Paolo Baruffaldi". 

"Parecchi di quelli che in questi giorni si agitano, qualche tempo fa non si sono fatti sentire, quando a Venezia si stavano predisponendo le cosiddette "schede ospedaliere": tutti non pervenuti alla manifestazione di Venezia in difesa dell'ospedale pubblico di Adria. Per fortuna c'erano tanti cittadini che si ricordano chi c'era e chi no. Il sindaco guidava quel corteo con la stessa passione e determinazione con cui si siede al tavolo col direttore generale dell'Ulss, con gli assessori regionali veneziani, con gli esponenti del governo a Roma, presso i quali si sono sempre portate avanti le ragioni del nostro territorio per salvaguardarne la specificità, anche in relazione al mantenimento del punto nascite".

Prosegue il movimento civico: "Non sappiamo se altrove e per altri vi sia la stessa coerenza tra il comportamento in pubblico e quello in privato, specie per quel che riguarda la valorizzazione della sanità pubblica che spesso subisce la concorrenza di quella privata".  

Concludendo: "Per adesso registriamo continuamente operazioni propagandistiche che, non potendo riconoscere quanto di positivo sia stato fatto, non possono evitare di riconoscere che almeno "non si é influito nel male" sulle scelte. Sicuramente un miglioramento, quindi, rispetto a quello che é avvenuto in passato. È evidente che sulla sanità locale Adria sta giocando in difesa, ma é altrettanto evidente che spesso i "giocatori" avversari  hanno le stesse casacche e le stesse bandiere di chi a parole dice di volere il bene della città, mentre in loro prevale il desiderio di protagonismo rispetto al bene comune".

"Se, invece, anche costoro volessero tifare sinceramente per la parte giusta, per promuovere la città, si potrebbero portare a casa buoni risultati. Portiamo le nostre idee in Regione e promuoviamo la sanità pubblica del nostro territorio anche mettendo in discussione le schede ospedaliere. Ci state esponenti leghisti di Adria? Ci stanno i consiglieri regionali neoletti della provincia di Rovigo nelle liste di Zaia?". 
Articolo di Venerdì 27 Novembre 2020

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