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CORONAVIRUS

Il Veneto rimane zona gialla

Luca Zaia: “questa non è una gara e non si vince niente”. Il Veneto registra 3.418 nuovi contagi da Covid-19 nelle ultime 24 ore, e 60 vittime, ma rimane in zona gialla forte di un sistema sanitario imponente, rispetto altre zone del Paese

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VENEZIA - “Non abbassiamo la guardia. Proibito cullarsi nelle illusioni: i prossimi giorni saranno decisivi per il futuro della sanità pubblica veneta”. Questo il commento di Luca Zaia, governatore del Veneto, la Regione rimane zona gialla.

Il Veneto registra 3.418 nuovi contagi da Covid-19 nelle ultime 24 ore, e 60 vittime. 2.576 i ricoverati in zona non critica (+45), mentre scende lievemente per le terapie intensive, 321 pazienti (-2).  

“Come ho detto infinite volte, questa non è una gara e non si vince niente. Rivolgo a tutti un forte appello alla responsabilità - commenta Luca Zaia - perché si rispettino al massimo il distanziamento sociale senza alcun tipo di assembramento, l'uso costante della mascherina, l'igiene continua delle mani.

Non posso dimenticare che stiamo fronteggiando ben tremila ricoveri. Rispetto e responsabilità non sono da rivolgere solo alla sanità pubblica, ma anche nei confronti di chi quei tremila malati li cura con rischio evidente anche per la propria salute personale e con abnegazione totale”.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza con cui dispone l'area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l'area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia. L'ordinanza sarà in vigore dal 29 novembre. 

Dopo l'ordinanza per il passaggio di 3 regioni alla fascia arancione e di 2 in quella gialla, l'Italia si presenta così: le regioni arancioni sono Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia e Friuli.

Quelle gialle: Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Provincia autonoma di Trento. Sono rosse: la Provincia autonoma di Bolzano, la Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d'Aosta.

Rinnovate le misure per Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana. L'ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020.

Articolo di Venerdì 27 Novembre 2020

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