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SINDACATI E LOGISTICA

Nessuno sconto sui diritti dei lavoratori di Amazon Italia

Manifestazione sindacale della Filt Cgil di fronte all'ingresso del polo polesano del colosso della logistica. "Precariato, bassa qualità del lavoro e mancanza di ricadute sociali" le preoccupazioni della Cgil

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CASTELGUGLIEMO (Rovigo) - "Durante l'apice annuale delle vendite online di Amazon, la settimana del cosiddetto Black Friday, portiamo davanti alle porte della più importante realtà veneta della logistica il nostro messaggio: Red Friday, sui diritti non si fanno sconti" hanno dichiarato il segretario generale della Cgil Rovigo Pieralberto Colombo ed il responsabile regionale di categoria Renzo Varagnolo.

Indicando un camper parcheggiato vicinissimo all'ingresso pedonale dei dipendenti del polo di San Bellino - Castelguglielmo i due sindacalisti hanno sottolineato come la precarietà dei lavoratori, per lo più in somministrazione da parte di agenzie, o assunti a tempo determinato con tipologia Mog, ovvero con un monte ore minimo garantito, non possono serenamente pensare a risolvere un legittimo problema abitativo per una realtà che potrà ospitare oltre 900 lavoratori.

"In transpolesana mi sono fermato a prendere un caffè mentre facevo rifornimento all'auto - afferma Varagnolo - e non ho potuto non vedere gli annunci degli affittacamere per i dipendenti Amazon: 170-200 euro al mese, più un forfait per consumi e pulizie". Gli fa eco Colombo che riporta come vi sia un sommerso di pseudo tassisti che accompagnano avanti ed indietro i dipendenti sprovvisti di automobile o che non si possono permettere di usarla in maniera esclusiva per recarsi al lavoro perchè "ormai il raggio di approvigionamento della forza lavoro per Amazon non è più di 15-20 km, ma si arriva tranquillamente a 40".

L'aspetto della precarietà è il primo tema, la mancata ricaduta sociale sul territorio di questi nuovi assunti è un secondo tema, ma per i sindacati ci sono anche la scarsa qualità del lavoro reso, ripetitivo, alienante, alle volte faticoso, ma anche la battaglia per le libertà sindacali all'interno dello stabilimento.

"Non ci spaventa il dialogo, non vorremmo arrivare alla contrapposizione - affermano dalla Cgil - di sicuro scriveremo una lettera per chiedere formalmente un incontro con l'azienda per verificare la sicurezza sul luogo di lavoro e pretendere il rispetto delle libertà sindacali dei singoli in quanto confidiamo di poter arrivare ad una situazione accettabile così come raggiunto nel veronese con l'altro polo logistico, quello di Zalando, con cui entrambe le parti hanno ottenuto soddisfazione".
Articolo di Venerdì 27 Novembre 2020

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