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CONSVIPO

Perplessità in merito alla scelta

Il Sindaco di Badia Polesine (Rovigo), Giovanni Rossi, polemico col Pd locale per la scelta di Andrea Patergnani a liquidatore Consvipo

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Giovanni Rossi

BADIA POLESINE (Rovigo) – Il sindaco Giovanni Rossi interviene polemicamente col Pd locale sollecitandolo a spiegare come mai sia stato nominato nella terna dei liquidatori del Consorzio di Sviluppo del Polesine, col voto decisivo di quel partito, l’avvocato Andrea Patergnani. Il collegio dei liquidatori (gli altri sono il presidente della Provincia Ivan Dall’Ara e Pako Massaro) avrà l’arduo compito di chiudere entro il 31 dicembre 2021 il Consorzio, sul quale però pesa un mutuo di circa 2milioni di euro da distribuire fra i 34 Comuni associati. All’assemblea dei soci di mercoledì scorso, per il Comune di Badia, ha partecipato l’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Capuzzo ma, a detta del Sindaco, il suo voto era ininfluente sull’esito finale della scelta.

Al sindaco risulta indigesta la nomina dell’ex vicesegretario del comune Andrea Patergnani che, come si ricorderà intentò causa per mobbing al comune di Badia (era l’epoca di Gastone Fantato) e, dopo aver perso il processo di primo grado e il relativo appello, è ricorso in Cassazione. Un precedente che pone all’attuale primo cittadino qualche dubbio sull’obiettività del liquidatore quando dovrà fare delle scelte che riguardano il comune altopolesano.

Giacché la procedura di nomina è legata prettamente ad un accordo di natura politica e che Patergnani è stato proposto dalla compagine di centro sinistra, Giovanni Rossi ricorre al sarcasmo per esprimere perplessità in merito alla scelta, chiedendosi dove fossero i Dem badiesi, quando si è votato? “Forse, dice il Sindaco, il consigliere Manuel Berengan era distratto a fare video sui fossati e per le vie cittadine oppure è ancora confuso a ricollocarsi una volta nel Pd e l’altra a rianimare Adesso Badia”.

Secondo il Sindaco, delle due l’una: o i rappresentanti badiesi non si sono accorti che il consulente nominato è proprio colui che aveva fatto causa al Comune (quando proprio Manuel Berengan era il capogruppo di maggioranza) o, peggio ancora, non hanno alcuna rilevanza sulle scelte prese a livello provinciale dal loro partito di riferimento.

Insomma, dopo qualche timida distensione di fine estate, con qualche apprezzamento seguito ai colloqui nell’ufficio del Sindaco, ci sono tutti gli elementi per alimentare una nuova vivace polemica non solo sui social ma presumibilmente anche in aula, quando lunedì 30 novembre si riunirà il consiglio comunale.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Sabato 28 Novembre 2020

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