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LAVORO ADRIA

Pd Adria sul caso Socotherm: "Serve un Consiglio comunale aperto sul tema"

Il Partito Democratico adriese (Rovigo) interviene per un’azione unitaria della politica e della città a difesa del sito produttivo e dei lavoratori che a febbraio 2021 rischiano di rimanere definitivamente a casa senza lavoro

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ADRIA (Rovigo) - La situazione Socotherm ha destato non poche preoccupazioni da parte della politica adriese (LEGGI ARTICOLO), tra cui sicuramente il Partito Democratico adriese, che ha sempre avuto a cuore la situazione di questi lavoratori.

"Apprendiamo con preoccupazione gli esisti del tavolo di crisi regionale per quanto riguarda il sito produttivo Socotherm ed anche dall’incontro con il sindaco di oggi il quadro che emerge non è facile, ringraziamo il sindaco per aver accettato su richiesta delle sigle sindacali l’incontro, come circolo esprimiamo la nostra vicinanza per le famiglie colpite dalla possibile chiusura del sito di Adria, sarebbe l’ennesimo segnale di un depauperamento dell’economia e della centralità della città che va assolutamente evitato". Così proprio il partito di centrosinistra adriese.

"Serve uno scatto in più sulla questione. Auspichiamo quindi che attorno a questa vicenda si possa creare quel calore che la comunità adriese ha già dimostrato nei mesi scorsi durante il periodo del lockdown e precedentemente con le lotte, non ancora finite, per il nostro ospedale e per i suoi servizi ora come non mai deve ritornare in gioco il nostro senso di comunità, ma non basta, dobbiamo attivare tutte le sinergie politiche ed istituzionali per far accrescere l’attenzione ed il confronto di idee e proposte per risolvere questa vertenza per la città". 

"Come partito proponiamo come prima cosa alla maggioranza, ai consiglieri comunali tutti di attivarsi per organizzare un consiglio comunale aperto dedicato esclusivamente alla questione, esso è il luogo di massimo valore per la proposta politica che la città possa impegnare fin da subito ed in cui le forze politiche, sindacali e portatrici d’interesse possano fare proposte, non basta, chiediamo anche a tutte le forze politiche ivi presenti e rappresentate di attivarsi con i propri referenti per cercare di far giungere la questione con il maggior peso possibile in tutte le sedi istituzionali di rilievo sul tema".  

Concludendo: "infatti come ben sanno i cittadini ed i lavoratori la sede della multinazionale attuale proprietaria del sito adriese è situata oltre oceano, serve un’adeguata istituzione e quest’istituzione è il Ministero dello Sviluppo Economico, l’unico che possa avere l’autorevolezza per dialogare con una multinazionale a pari livello.

"Proponiamo infine di avviare di concerto con i sindacati, una mobilitazione sulla questione sensibilizzando i cittadini alla questione il più possibile nelle occasioni del mercato cittadini, ora come non mai serve per che la nostra città ed il suo territorio ritorni ad avere un forte senso di comunità mentre la politica deve tornare ad essere unitaria con la “P” maiuscola".
Articolo di Sabato 28 Novembre 2020

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