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IL CASO

La Cgil attacca l’assessore “mette in discussione l'operato della Polizia locale”

Dopo l’attacco del Diccap-Sulpl di Rovigo, anche Paolo Zanini, della Fp Cgil, non gradisce le parole giudicate “buoniste” dell’assessore del Comune Patrizio Bernardinello sulla questione dell’aggressione verbale agli agenti della Polizia locale

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ROVIGO - Le parole ferme, ma garbate, dell’assessore alla Polizia Locale e al commercio del comune di Rovigo (LEGGI ARTICOLO) , Patrizio Bernardinello, non sono piaciute a Paolo Zanini (Fp Cgil Rovigo).

“In merito alle attività della Polizia Locale di Rovigo - commenta Paolo Zanini - e al recente episodio che ha visto protagonista un cittadino che, con modalità poco urbane (LEGGI ARTICOLO), ha inveito nei confronti di alcuni operatori della Polizia Locale impegnati in un'attività interforze, coordinata dalla questura, la tentazione è stata quella di lasciare che la cosa sbollisse un po', confidando che potesse essere archiviata come un episodio isolato, senza risvolti che mettessero in discussione il ruolo ed il rapporto della Polizia Locale con la città. L'intervento dell'assessore Bernardinello e le sue comunicazioni al personale, ci costringono però ad intervenire per chiarire la questione”.

Gli operatori di Polizia Locale erano stati chiamati ad operare, per far osservare dei provvedimenti del Governo e della Regione, volti ad evitare il formarsi di assembramenti nel centro di Rovigo.

“Da cittadini possiamo certamente esprimere dei dubbi sull'opportunità e sull'efficacia di certe misure. In molti, ad esempio, si staranno chiedendo come si possa contenere l'afflusso delle persone nella piazza centrale della città, un sabato pomeriggio, quando bar ed esercizi commerciali sono aperti. Resta il fatto che i cittadini hanno il dovere di osservare le norme, mentre compete alle forze di polizia assicurare la loro reale applicazione, indipendentemente dalle opinioni personali. Queste sono le regole, in un contesto civile e democratico. E considerato questo, riteniamo che il cittadino in questione dovrebbe chiedere scusa per un comportamento che ha largamente travalicato il confine della civile espressione di una protesta.

Ma, al di là dell'episodio in sé, registriamo un diffuso malcontento tra il personale, soprattutto per le dichiarazioni rese dall'Assessore Bernardinello e per le sue comunicazioni rese direttamente al personale. In Comando, infatti, non si è capito bene a chi si rivolga e dove voglia andare a parare, quando, da un lato afferma che le regole vanno applicate rigorosamente e che sanzionare è un dovere, salvo poi aggiungere che è doveroso un atteggiamento di sensibilità e garbo nei confronti dei cittadini, precisando che, se ci mettiamo senso di responsabilità, evitiamo questa pena ulteriore in momenti difficili”.

“In questo suo complicato esercizio da equilibrista, l'Assessore, senza dirlo chiaramente, di fatto, esprime delle riserve sull'operato degli agenti. Queste uscite "buoniste" - sottolinea Paolo Zanini - che si sostanziano nel dire a tutti e quindi anche agli agenti, "fate i bravi", come si fa con i bambini dell'asilo, è assolutamente fuori luogo, in quanto mette in discussione l'operato della Polizia locale e, seppure involontariamente, contribuisce a delegittimarne il ruolo e ad alimentare un clima, già pesante, di aggressione degli imbecilli da tastiera.

A questo proposito ricordo che, a maggio di quest'anno, a fronte di una serie di attacchi alla Polizia Locale, tramite" social", il Sindaco non disse genericamente che tutti devono fare i bravi. Gli bastarono due righe per condannare con fermezza e decisione quegli attacchi ed esprimere la sua solidarietà alla Polizia Locale. Concetti chiari, senza giri di parole (LEGGI ARTICOLO). 

Considerato il ruolo che ricopre, dall'Assessore ci si aspettava una puntuale difesa dell'operato dei propri agenti e che ribadisse il fatto che le regole vanno rispettate ... punto! Il senso di responsabilità a cui lui si richiama è un concetto che dovrebbe essere connaturato con l'esercizio di una funzione pubblica e, se lui ritiene inadeguate certe iniziative della Polizia Locale, queste dovrebbero essere oggetto di un confronto col

Comandante e con il personale, non di uscite estemporanee sugli organi di informazione. Ora, alla luce di questi fatti, abbiamo chiesto un incontro urgente ad Assessore e Comandante, per chiarire definitivamente la questione contingente ed evitare il ripetersi di queste situazioni. Contestualmente, però, come Fp Cgil, siamo ancor più interessati a capire quali azioni concrete si vogliono mettere in atto, al fine di migliorare l'efficienza del Corpo di Polizia Locale e le condizioni di lavoro del personale. In particolare, oltre ad una verifica sulle condizioni in cui quotidianamente si lavora, vogliamo sapere quali investimenti in mezzi e personale sono previsti nei prossimi mesi, oltre a capire se, in tempi decenti, avremo finalmente una sede che non assomigli ad una topaia”.

 

Articolo di Sabato 28 Novembre 2020

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