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CONSIGLIO COMUNALE ADRIA

Sanità: Barbierato: "La Regione deve investire di più". Cavallari: "Basta tavoli, servono soluzioni"

Durante il consiglio comunale di Adria (Rovigo) dello scorso venerdì 27 novembre la sanità e l'ospedale sono stati i temi centrali, dove tutti i consiglieri hanno voluto dare il loro apporto

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ADRIA (Rovigo) - Un consiglio comunale che è iniziato in sordina, quello dello scorso 27 novembre, ma più acceso verso la fine sul tema della sanità e dell'ospedale di Adria; con il sindaco Omar Barbierato che ha subito esordito dicendo: "La sanità privata deve dare il suo apporto e non lasciare tutto il peso a quella pubblica". "Rendiamoci conto che i tavoli che facciamo sono consultivi per cercare di portare proposte in Regione Veneto come abbiamo fatto insieme ai colleghi Franco Vitale e Antonio Laruccia; dopo di che sarà la Regione stessa a prendere una decisione chiara tramite le schede socio-sanitarie". 

"La Regione deve fare uno sforzo maggiore per dare forza all'ospedale di Adria, come per esempio la tempestività delle prestazione, in quanto spesso sono sempre più tardive di quello del privato e questo porta ovviamente ad una deviazione delle persone verso altri posti". "La pediatria non è chiusa, è solo sospesa temporaneamente". 

A rispondere è il consigliere comunale ed ex candidato sindaco, Lamberto Cavallari, che spiega: "Io sono contro i tavoli, in quanto non portano a nulla e a forza di farli ci metteranno il marchio Ikea davanti al comune; inutile fare mozioni su mozioni per sentirsi apposto quanto le questioni non vengono risolte". "Non paragoniamoci ad altre province, perchè la situazione è completamente diversa e proprio per questo dobbiamo essere maggiormente incisivi quanto chiediamo maggiori servizi". 

"Dobbiamo renderci conto che c'è un'incompatibilità chiara tra l'ospedale di Adria e la casa di cura di Porto Viro, con la conferenza dei sindaci che a mio parere continua a dare maggiore importanza a quest'ultimo, vista la vicinanza e i servizi che mette a disposizione degli stessi". "Spieghiamo ai cittadini che questa situazione di pandemia è un'eccezione, che i fondi che stanno arrivando per la sanità sono un'eccezione e che probabilmente andrà tutto a peggiorare nel momento in cui il Covid-19 se ne andrà". 

"Portiamo le nostre proposte direttamente alle persone che contano - ha dichiarato il consigliere comunale Paolo Baruffaldi - in quanto continuare a fare tavoli senza concludere nulla non serve e si perde solo tempo". "In ogni caso di questo tema ne dovevamo parlare 5 mesi fa, ma solo adesso si è deciso di convocare un consiglio comunale per trattare questo argomento". 

"Parlare di schede ospedaliere penso sia assurdo in questo momento, visto che le possibilità in passato c'erano tutte e ora è troppo tardi". 


 
Articolo di Domenica 29 Novembre 2020

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