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SANITA' ADRIA

Barbierato: "Giusto rivedere il modello della sanità in Polesine"

Il primo cittadino di Adria (Rovigo) e i capigruppo delle liste civiche Enrico Bonato e Sara Mazzuccato ritornano sulla questione della sanità polesana e nel particolare dell'ospedale della propria cittadina

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ADRIA (Rovigo) - "La scelta di presentare le mozioni è per noi uno strumento democratico di apertura verso la minoranza, che mirano a promuovere una deliberazione  unanime e condivisa da parte di tutte le forze politiche del consiglio comunale. Per questo motivo in apertura dell’ultimo consiglio comunale, il sindaco ha proposto ai consiglieri di votare favorevolmente a tutte le mozioni presentate (Ibc, SiAmoAdria, Pd, Cavallari 2.0 per M5S) riguardanti il tema dei servizi  socio sanitari". Esordiscono i capigruppo civici Enrico Bonato e Sara Mazzucato. 

“Non capiamo la posizione della Lega, che si è esclusa da questa richiesta che viene dal territorio, e neppure giustifichiamo le cinque ore di discussione su un tema che in pochissimo tempo poteva essere riassunto in una sola proposta unitaria, ovvero quella di non abbassare il livello dei servizi socio sanitari per il Delta". 

"Ricordiamo che la scelta sulle schede ospedaliere spetta alla Regione Veneto, ed è stata approvata dalla giunta regionale nella primavera del 2019. Periodo antecedente quindi la pandemia che stiamo ancora vivendo. Un’emergenza sanitaria che ha reso evidente la necessità di investire sempre di più sulla sanità pubblica".

"La conferenza dei sindaci, organismo rappresentativo delle autonomie locali, con funzioni di indirizzo e controllo sull’attività socio-sanitaria e di partecipazione alla programmazione di detta attività, nel 2019 aveva fatto sue le richieste del consiglio comunale di Adria portate avanti dal sindaco Omar Barbierato. Le richieste poi presentate in V commissione regionale e ai capigruppo dei gruppi consiliari sono state in pochissima parte accettate. Ora i nodi vengono al pettine, perchè l'azienda Ulss ha l’obbligo di tradurre le scelte politiche della Regione nell'atto aziendale". 

In merito il sindaco Barbierato commenta: "Come ho detto in consiglio, pur sperando di avere un mandato di tutto il consiglio comunale, porterò comunque in conferenza dei sindaci, in Regione e presso l'azienda la richiesta che l'atto aziendale sia congelato in questo momento di pandemia. Chiedo inoltre al presidente Luca Zaia e all'assessore regionale Manuela Lanzarin che si prendano il tempo per riconsiderare la scelta sulle schede ospedaliere del 2019, alla luce degli effetti del Covid, che hanno dimostrato la necessità di una sanità pubblica rafforzata, portando la voce dei cittadini e dei lavoratori della sanità che hanno lanciato più grida di allarme in questi anni".

"Compatibilmente al bilancio della Regione chiediamo di rivedere il modello della sanità in Polesine in modo da dare precedenza alla sanità pubblica e non depotenziare gli ospedali e i servizi sul territorio".

“L’importante reparto di pediatria e punto nascite, presenti nell’ospedale di Adria, rappresentano per le comunità del nostro territorio dei servizi essenziali”

“In questi giorni -conclude il primo cittadino- contatterò i rappresentanti regionali del Polesine per avere un confronto politico e preparare una strategia condivisa. Giovedì prossimo inoltre ci sarà il tavolo della sanità, importante strumento di confronto tecnico e politico per raccogliere tutte le proposte e le voci del territorio. Si va avanti, senza abbassare la testa, mai".
Articolo di Lunedì 30 Novembre 2020

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