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POLITICA ADRIA

I civici adriesi: "Spinello continua a fare propaganda contro il comune"

Le liste civiche Impegno per il Bene Comune, Siamo Adria e Adria Civica non concepiscono l'atteggiamento del consigliere di centrosinistra, che avrebbe accusato l'amministrazione di propaganda politica (Rovigo)

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ADRIA (Rovigo) - "In questi giorni, abbiamo letto articoli e dichiarazioni del consigliere comunale Sandro Gino Spinello sul tema del CovidPoint". Così le liste civiche a sostegno dell'amministrazione civica di Adria, che non hanno sopportato la critica fatta dal consigliere di centrosinistra rispetto a una scritta al di fuori del Covid Point (LEGGI ARTICOLO). 

"Ci stupisce come una persona faccia una dichiarazione basandosi su un "mi é stato segnalato" senza la necessaria verifica soprattutto su un tema delicato come quello della pandemia".

"Ci stupisce ancora di più che a farla sia un consigliere del comune di Adria, che si dedica a fare "propaganda contro" proprio nell'accusare l'avversario politico di una propaganda inesistente".

"Ma ciò che ci sbalordisce é che stiamo parlando di un ex sindaco che confonde l'Istituzione "Comune di Adria", a cui fa riferimento quella comunicazione peraltro condivisa con Ulss5 Polesana, con chi sta amministrando in questo momento la città".

Proseguendo poi: "In quella comunicazione esposta c'è scritto chiaramente "locale concesso dal Comune di Adria", non dalla giunta o dal sindaco, e il "Comune di Adria" sono tutti i cittadini adriesi che hanno messo a disposizione un loro immobile a beneficio di un servizio reso a un bacino più vasto di persone. Si rammenti, inoltre, che la comunicazione é doverosa nel momento in cui si precisa che l'uso della sala Caponnetto e, quindi, la gestione del punto Covid, é di Ulss 5 Polesana, proprio per distinguere i ruoli tra gli enti".

Concludendo: "Utilizzare una comunicazione di servizio temporanea, deformandone il significato e confondendola con targhe fisse, permanenti e per questo ancora visibili, di ben altro tono ereditate da amministrazioni passate é, purtroppo, insieme ad altri segnali, la conferma di una cieca volontà di screditare, che danneggia in primo luogo chi la perpetua e così facendo sta inesorabilmente demolendo la propria storia".
Articolo di Lunedì 30 Novembre 2020

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