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POLIZIA DI STATO

Lesioni, violenza sessuale e stalking, arrestato dalla Polizia

L’uomo l’avrebbe violentata ripetutamente sequestrandole il cellulare e impedendole di chiamare i soccorsi, solo molte ore dopo la donna ha trovato la forza di raggiungere la Questura di Rovigo

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ROVIGO - Martedì 1 dicembre la sezione dei reati contro la persona della Squadra Mobile di Rovigo, diretta dal commissario capo Gianluca Gentiluomo, ha eseguito la misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino marocchino. resosi responsabile di lesioni, violenza sessuale e stalking nei confronti della compagna.

Purtroppo, a pochissimi giorni dalla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne tenutasi il 25 novembre, ci si trova nuovamente ad affrontare crimini di questo tipo.

Nel caso di specie, come succede nella maggior parte dei casi, la vittima e l’autore dei reati avevano una relazione sentimentale degenerata in violenze, minacce, aggressioni. I due si frequentavano da qualche mese, e dopo un periodo di tranquillità, secondo quanto riferito da una donna, è iniziato un vero calvario.

L’uomo ha iniziato ad essere esageratamente possessivo e geloso, quelle che prima erano stati dei litigi verbali, in poco tempo si sono trasformati in aggressioni fisiche, violenze e minacce. Non è tutto, in base a quanto denunciato dalla vittima, un giorno, dopo l’ennesima lite, l’uomo l’avrebbe violentata ripetutamente sequestrandole il cellulare e impedendole di chiamare i soccorsi. Solo dopo che l’uomo ha lasciato l’abitazione della donna per recarsi la lavoro, la compagna ha avuto la forza di recarsi in Questura a Rovigo per raccontare le sevizie subite.

Nei giorni seguenti, nonostante i tentativi della donna di interrompere definitivamente la relazione, il marocchino si è più volte presentato in casa sua suonando insistentemente al citofono e chiamando a gran voce; in una di queste occasioni è anche riuscito ad introdursi nell’abitazione dopo aver forza una finestra costringendola a darsi alla fuga cercando aiuto per strada. A quel punto l’uomo si è dileguato.

A fronte dei gravi indizi raccolti dalla Squadra Mobile, il sostituto procuratore Sabrina Duò ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari la misura della custodia cautelare in carcere.

 

Articolo di Martedì 1 Dicembre 2020

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