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SANITA' ADRIA

Un documento condiviso in consiglio comunale per la sanità di Adria e non solo

I capigruppo del comune di Adria (Rovigo), tranne Lega e Fratelli d'Italia (Giorgia Furlanetto era assente), hanno firmato e condiviso un documento per la sanità polesana, ma prima di tutto per dare forza all'ospedale di Adria

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ADRIA (Rovigo) - Il consiglio comunale del 30 novembre scorso, oltre a parlare di quello che è il bilancio consolidato e la variazione di bilancio di previsione 2020, è iniziato con l'approvazione di un documento unico preso in carico dal sindaco Omar Barbierato per portare all'Ulss 5 Polesana e alla Regione Veneto le richieste del consiglio comunale di Adria per quanto concerne la sanità polesana e nello specifico l'ospedale. Un documento condiviso da tutti i capigruppo, tranne che dalla Lega e Fratelli d'Italia, con Giorgia Furlanetto però che non era presente al momento del voto. 
 
Questo il testo della lettera: il consiglio comunale di Adria.

Premesso che: ritirne doveroso riconoscere la consistente e positiva azione svolta dalla nostra azienda sanitaria per contrastare il diffondersi della pandemia covid nel nostro territorio; obbligatoriamente morale tributare un encomio sentito e solenne a tutti i dipendenti e a tutti i volontari che hanno operato e che stanno operando in questi drammatici frangenti; esprime, al tempo stesso , la convinzione che sia stato dannoso il pesante depauperamento subito dal nostro ospedale con il taglio dei posti letto sancito dall’approvazione delle schede che in generale nella nostra provincia toglie al pubblico per dare al privato.

Chiede una profonda revisione dell'atto aziendale che penalizza in maniera drastica, anche oltre le indicazioni delle schede ospedaliere del 2019 , il nostro ospedale e di conseguenza il servizio sanitario nell'intera area deltizia. Fa propria la lucida e circostanziata presa di posizione delle organizzazioni sindacali mediche sulla vicenda che si allega al presente ordine del giorno.

In particolare evidenzia che: il reparto di Pediatria e i servizi presenti all’interno dell’ospedale di Adria rivestono un ruolo fondamentale per tutto il territorio del Delta; si è reduci da anni da una situazione nella quale il reparto di Pediatria e Punto Nascita sono stati avvolti da un alone di incertezza che ha, di fatto, penalizzato il sevizio che necessita invece di sicurezza e stabilità. L’area deltizia al pari di quella montana è stata riconosciuta dalla Regione stessa come un’area con determinate specificità in relazione
alla complessità delle caratteristiche del territorio.


L’emergenza Covid ha chiaramente palesato l’importanza di muoversi nella direzione di una maggiore ridistribuzione dei servizi erogati dalla sanità pubblica sul territorio, impostazione va generalizzata a tutto il territorio nazionale.

Chiede al sindaco della citta', di coinvolgere l'intera conferenza dei sindaci, i rappresentanti regionali del territorio e tutte le rappresentanze politiche presenti in consiglio regionale, nel chiedere all'azienda e al presidente della Regione Luca Zaia per le rispettive competenze di: ripristinare urgentemente la piena funzionalità del Reparto di Pediatria la cui attività è ovviamente legata anche al Punto Nascita; verificare la possibiltà di coinvolgere nella gestione dell'emergenza nel territtorio del nostro Distretto, anche la Casa di Cura di Porto Viro , che con le ultime schede regionali ha riottenuto il riconoscimento di “Presidio Ospedaliero”.

Di unirsi all'appello del Ministero e della Protezione Civile Nazionale rivolto a medici e personale sanitaro in pensione, a mettere la disposizione le proprie professionalità per collaborare con le strutture del Sistema Sanitario Nazionale nella gestione della pandemia avviare a tutti i livelli, Governo Nazionale compreso, una riflessione profonda sulle scelte fatte per la sanità anche nel recente passato e alla luce di quanto è accaduto a sta accadendo con l' epidamia da Covid -19. Richiedere in questa ottica, anche alla Regione Veneto di rivedere le recenti programmazioni socio-sanitarie comprese, le schede ospedaliere, tenedo conto che la revisione, per quanto attiene al nostro territorio, deve partire dalle osservazioni fatte pervenire dalla conferenza dei sindaci della Provincia di Rovigo.

Intende sottolineare la necessita' di riprsitinare un largo, urgenRe, ed effettivo coinvolgimento di tutta la comunita' adriese nell'azione per ripristinare nel nostro ospedale cio' che e' stato tolto o che sta per essere tolto, un'assunzione collettiva di responsabilita' che non puo' essere delegata esclusivamente ai livelli istituzionali. ribadire che va attuato un'adeguato approfondimento ed un contiuo aggiornamento sulle iniziative da intraprendere e sulle proposte da presentare sulla sanita' adriese e del distretto 2.

Conferisce mandato al sindaco, al presidente del consiglio comunale e alla conferenza dei capigruppo di rendere attuative le indicazioni contenue nel presente ordine del giorno. 

I capigruppo Massimo Barbujani (Bobo Sindaco), Lamberto Cavallari (Cavallari 2.0), Enrico Bonato (Impegno per il Bene Comune), Sandro Gino Spinello (Pd), Sara Mazzucato (SiAmo Adria).
Articolo di Martedì 1 Dicembre 2020

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