Condividi la notizia

PESCA VENETO

L'Unione Europea conferma la taglia minima delle vongole a 22 millimetri

Soddisfazione per Coldiretti e Impresapesca, oltre all'assessore regionale alla pesca Cristiano Corazzari, per questo importante decisione, che adesso deve essere attuato al 100% in modo tale da dare la possibilità di salvare diverse attività ittiche

0
Succede a:
ROVIGO - "L'ok dell'Ue alla taglia minima delle vongole di mare a 22 millimetri è una decisione cruciale per 120 pescherecchi e 250 addetti al settore". Impresa Pesca ricorda che il Veneto è tra le regioni più importanti d'Italia per questo comparto produttivo.

Il via libera dell'europarlamento alla riduzione della misura del mollusco salva la flotta regionale e quella nazionale che dopo che i cambiamenti climatici hanno modificato i tempi di crescita delle vongole esponendo i pescatori a sequestri e multe, fino al blocco totale dell'attività, in un momento difficile per il settore, duramente colpito dall'emergenza coronavirus.

Coldiretti e Impresapesca esprimono soddisfazione in merito alle mancate obiezioni all'atto delegato che autorizza i pescherecci italiani a pescare e commercializzare vongole più piccole (22 millimetri) di quanto previsto dagli standard Ue, che fissano genericamente la taglia minima in 25 millimetri. "Ora bisogna rendere definitiva la deroga - aggiunge Coldiretti Impresapesca - per evitare stress inutili al settore e dare certezze nella programmazione delle attività."

"In gioco - sottolinea la Coldiretti - una flotta di circa 710 imprese in Italia e oltre 1600 addetti ed ha un indotto di altre 300 imprese di commercializzazione all'ingrosso ed un altro migliaio di addetti. La durata del provvedimento, che salva in pratica anche i piatti più tipici della tradizione Made in Italy, dagli spaghetti al sauté, fino ai risotti, è fissata fino al 31 dicembre 2022".

"Il via libera non interessa tutti i tipi di vongole ma solamente la specie autoctona presente in mare aperto, la "chamelea gallina" conosciuta anche come "lupino", la cui produzione si aggira sulle 30mila tonnellate circa, mollusco bivalve che cresce sui bassi fondali costieri sabbiosi, soprattutto in Adriatico".

"I vincoli posti alle dimensioni della vongola nostrana - conclude la Coldiretti - hanno anche favorito la diffusione sui banchi delle pescherie oltre che sui menù dei ristorante di vongole di importazioni proveniente da altri paesi e continenti, in particolare lavorate e congelate, spesso spacciate per specie autoctone".

Fino al 31 dicembre 2022 in Veneto si potranno raccogliere vongole di mare - Chamelea gallina – di taglia inferiore ai 25 mm: il Parlamento Europeo ieri ha approvato la deroga alla normativa che impedisce di pescare prodotti di dimensioni più piccole. L’UE con l’atto ha riconosciuto la particolarità delle condizioni ecologiche e produttive del mare Adriatico, caratterizzato da una salinità inferiore rispetto a quella di altri mari, con l’effetto di produrre vongole di dimensioni più piccole rispetto ai 25 mm richiesti dalla normativa comunitaria.

“È una possibilità di fondamentale importanza per le imprese di pesca delle marinerie venete che aderiscono ai due Co.Ge.Vo. di Venezia e Chioggia che operano nei compartimenti marittimi della costa del Veneto – commenta l’assessore regionale alla Pesca Cristiano Corazzari - La decisione dell'Unione Europea consente alle imprese venete di guardare con maggior fiducia a una possibile ripresa nel prossimo anno, considerato che il comparto sta attraversando un periodo particolarmente difficile dovuto alle diffuse morie occorse negli eventi calamitosi dell'autunno 2018 e del novembre 2019, a cui si aggiunge il drammatico calo della domanda connesso
all'emergenza Covid-19".


Corazzari conclude: “Ringrazio l’europarlamentare veneta Rosanna Conte per il grande lavoro fatto nell’interesse dei pescatori”. Proprio in questi giorni la Regione del Veneto sta erogando le sovvenzioni per le imprese di pesca aderenti ai Co.Ge.Vo. come ristoro per i consistenti danni subiti in occasione dell'alluvione del novembre 2019: l’ammontare complessivo è di 600.000 euro".


 
Articolo di Mercoledì 2 Dicembre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it