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SANITA’

Sull’ottovolante del Covid spunta la soluzione per l'ex ospedale di Badia

Si parla di un investimento complessivo di 4 milioni 250mila euro, da realizzare in stralci funzionali con un primo da 1,5 milioni di euro per l’ex ospedale di Badia Polesine (Rovigo)

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Sull’ottovolante del Covid, con numeri dei contagi in continuo saliscendi,  spunta la soluzione per l'ex ospedale di Badia. Lo ha annunciato alla fine della seduta della seduta del consiglio comunale del 30 novembre scorso, il del  Sindaco Giovanni Rossi  parlando dell'attesa riqualificazione della struttura  “ … da tempo al centro dei pensieri anche in ragione dell'emergenza sanitaria che ha monopolizzato gli ultimi mesi”  .

“È arrivato al Comune il progetto dell'Ulss, con tempi e cronoprogramma, ha spiegato il Sindaco, aggiungendo che è già stata individuata la cifra per la progettazione della Medicina di gruppo e affidato l'appalto per la demolizione dell'ala dell’ex ospedale,  ma mi piacerebbe, che fosse proprio l'Azienda sanitaria a presentare questa iniziativa, allo scopo di evitare informazioni parziali”. Per questo, rivolgendosi ai banchi dell'opposizione (assente la Civica Tre Torri), ha proposto di organizzare un apposito incontro con i vertici aziendali ,  per illustrare nel migliore dei modi le soluzioni proposte. Proposta accettata da Adesso Badia.

Già ad inizio anno il direttore generale dell'azienda sanitaria Antonio Compostella, in una nota, aveva ribadito l'impegno per effettuare gli attesi lavori di riqualificazione con il primo stralcio che già ipotizzava la demolizione di un'ala in previsione della ristrutturazione vera e propria che dovrebbe riguardare, tra l'altro, i locali del Punto sanità, i Poliambulatori e l'area per la Medicina di gruppo. Considerato il riordino edilizio e un recupero razionale dell'immobile, è stato redatto dall'azienda sanitaria un progetto per il recupero generale. Stando ai numeri diffusi nell'ultima relazione, si parla di un investimento complessivo di 4 milioni 250mila euro, da realizzare in stralci funzionali con un primo stralcio che dovrebbe aggirarsi attorno agli 1,5 milioni di euro. 

Sul piano della lotta al virus, Rossi, ripetendo l’invito alla cittadinanza a tenere la guardia alta e a rispettare anti contagio, ha riferito che “Dopo il dato molto negativo di alcuni giorni fa quando eravamo arrivati ad 80 positivi, siamo scesi velocemente a 60 ma in queste ore ha ricordato all'assemblea siamo nuovamente risaliti a 68 persone positive”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Giovedì 3 Dicembre 2020

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