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ECONOMIA

Primi cinque anni della Camera di commercio di Venezia Rovigo

Presentato il Bilancio di mandato 2015-2020 del primo Ente italiano ad aver portato a termine il processo di accorpamento tra due Camere di Commercio. Distribuiti sul territorio oltre 33 milioni di risorse

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Da sinistra: Fedalto, De Stefani, Capuzzo, Porzionato, Feltrin

ROVIGO - A pochi giorni dall’insediamento del nuovo Consiglio della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, previsto per il 10 dicembre, il presidente Giuseppe Fedalto ha presentato questa mattina in video conferenza dalla sede camerale di Marghera, il bilancio dei primi cinque anni di attività del primo Ente italiano ad aver portato a termine il processo di accorpamento tra due Camere di Commercio, il 20 luglio del 2015.

Nell’ultimo mandato l’Ente ha lavorato per l’efficientamento della struttura e della gestione organizzativa, ha focalizzato la sua attenzione su temi strategici di rilancio per le imprese e per il territorio ascoltando il tessuto imprenditoriale e le associazioni di categoria. Ha sfrondato i numerosi contributi e supporti finanziari a pioggia, puntando al sostegno di un numero minore di iniziative, ma di più larga portata e di maggiore impatto, facendo leva sul concetto di rete di prossimità per diffondere efficacemente iniziative e servizi volti alla digitalizzazione e allo sviluppo di impresa.

“In questi cinque anni l’Ente ha dimostrato di avere il coraggio di abbattere muri di separazione territoriali, pregiudizi ed incomprensioni varando una riforma che non è stata solo la semplice somma di due realtà istituzionali Venezia e Rovigo, ma che ha dato vita a programmi di sviluppo ben precisi e di integrazione di territori complementari - ha dichiarato Giuseppe Fedalto, presidente Cciaa di Venezia Rovigo - Tra gli ultimi vi è sicuramente il piano strategico per l’istituzione della Zona Logistica Semplificata Porto di Venezia-Rodigino, che il nuovo Consiglio della Camera porterà avanti nei prossimi mesi, un l’esempio lampante di cosa significa aver lavorato in squadra nell’ultimo mandato. Una sfida impegnativa per i miei successori, ma una vittoria per tutti”.

La vendita della sede di Calle Larga XXII Marzo a Venezia, e il conseguente acquisto di Palazzo Ca’ Nova sempre in centro storico, è l’operazione di razionalizzazione più importante e ponderata che l’Ente ha realizzato. Per garantire una presenza capillare sul territorio ha poi, da un lato, attivato presidi e sportelli decentrati nei Comuni a più alta densità, puntando, dall’altro, a dare vita in terraferma a una nuova “Casa delle Imprese”, che sorgerà in via Torino a Mestre. Un edificio efficiente e sostenibile, a basso impatto ambientale, connesso al mondo dell’università, della ricerca e dell’innovazione e dei servizi grazie alla vicinanza con il polo di Ca’ Foscari e della Stazione Sperimentale del Vetro. Si tratta di uno tra i più importanti investimenti sul territorio (30 milioni di euro).

Oltre 33 milioni di euro sono stati gli interventi economici distribuiti sul territorio, attraverso contributi diretti alle imprese, iniziative promozionali e programmi di aiuto e sostegno all’economia, oltre alle componenti accessorie e straordinarie come l’emergenza Covid-19 (7 milioni di euro)  e le calamità naturali che hanno interessato il territorio come il tornado della Riviera del Brenta del 2015 (180 mila euro), il maltempo che ha danneggiato le imprese polesane nel 2018 (120 mila euro), l’eccezionale acqua alta del 12 novembre 2019 che ha colpito le imprese del litorale che va dal Tagliamento al Delta del Po e della città di Venezia (500 mila euro). Sono 4,7 milioni i contributi stanziati per favorire l’accesso al credito delle micro e piccole e medie imprese attraverso i Confidi.

“Sono convinto che le risorse investite nei progetti strategici sviluppati in sinergia con il territorio abbiano contribuito a dare la percezione che gli imprenditori non sono stati lasciati soli ad affrontare le difficoltà, ma hanno avuto una spalla sicura su cui poggiare i timidi, ma incoraggianti segnali di ripresa a cui abbiamo assistito in questi cinque anni, e messi a serio rischio negli ultimi mesi dall’emergenza Covid-19 - ha aggiunto Fedalto - Le sfide future per il nuovo Consiglio saranno quindi quelle di proseguire con azioni di supporto per garantire la piena ripartenza con interventi di accompagnamento capaci di affiancare il sistema produttivo nel ritrovare stabilità e rinnovata competitività con nuove prospettive di fiducia e sicurezza di lungo periodo”.

Più di 15 mila le imprese che sono state coinvolte in attività di formazione sui temi del digitale, internazionalizzazione, innovazione, sostenibilità ambientale, turismo e cultura, 165 nuove imprese e 60 start up sono nate o sono state avviate grazie al supporto dell’Ente. Oltre 300 mila le pratiche telematiche gestite, grazie a un’ implementazione e potenziamento dei servizi per l’E-gov e il dialogo con la Pubblica Amministrazione. 4500 sono i ragazzi degli istituti superiori delle due province e 779 le imprese direttamente coinvolte in attività di orientamento al lavoro e alle professioni, 1,6 milioni sono le risorse investite nell’ultimo triennio di cui 1,2 milioni erogati sotto forma di voucher a rimborso delle spese di tutoraggio alle aziende che hanno ospitato ragazzi in alternanza scuola lavoro.

In questi cinque anni i temi dell’innovazione e del digitale sono stati fondamentali nella programmazione delle attività e dei servizi dell’Ente, che ha aderito al network dei PID - Punti Impresa Digitale, le strutture di servizio create dal sistema camerale, dedicate alla diffusione dell’innovazione e della digitalizzazione nelle MPMI (Micro Piccole Medie Imprese) in attuazione del Piano Nazionale Impresa 4.0. Circa 3 milioni le risorse investite nell’ultimo triennio in progetti per la crescita digitale delle MPMI, di cui 1,4 milioni erogati sotto forma di voucher.

Oltre 2 milioni di risorse sono state stanziate per la valorizzazione del patrimonio turistico, culturale e territoriale del tessuto economico di Venezia e Rovigo a favore di progetti condivisi con le Istituzioni universitarie e gli Organismi culturali di rilievo sul territorio.

Sul fronte dell’internazionalizzazione la Camera si è impegnata nel sostegno di attività gestite attraverso le funzione associate e coordinate a livello interprovinciale da Veneto Promozione fino al 2016  e da Nuovo Centro Estero Veneto dal 2018 al 2020. Le attività dell’ufficio camerale si sono concentrate sulla campagna internazionale di promozione del portale degli esportatori ed importatori Venicexport e sulle certificazioni per l'estero con grande spinta alla digitalizzazione.

Molto è stato fatto anche sul fronte della regolazione del mercato, sulla vigilanza prodotti con quasi 4000 controlli ispettivi e oltre 50 mila sequestri cautelativi di merce non conforme. Numerose le iniziative promosse sul fronte della legalità e della sostenibilità ambientale promosse con gli imprenditori e anche con le scuole delle due province, dal Servizio Ambiente della  Camera di commercio, costituito dalla Sezione del Veneto dell'Albo gestori ambientali e dall'Ufficio Unico Ambiente delle Cciaa del Veneto.

Articolo di Venerdì 4 Dicembre 2020

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