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VIGILI DEL FUOCO

Pompieri in festa per celebrare S. Barbara

E’ stato un anno di intenso lavoro: incendi, incidenti stradali, nubifragi, hanno tenuto impegnati le donne e gli uomini di questo Comando giorno e notte. In provincia di Rovigo i Vigili del fuoco hanno eseguito 2902 interventi

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ROVIGO - “Quest'anno, la nostra più importante festività cade in un periodo tra i più difficili dal dopoguerra, non solo dal punto sanitario, ma anche sociale ed economico. I Vigili del fuoco di Rovigo e di tutta Italia, sono impegnati a fare lo loro parte, a fianco degli operatori sanitari, della sicurezza e del Istituzioni tutte, al fine di contrastare con determinazione, ognuno per le proprie capacità e peculiarità, questa terribile pandemia”.

Con queste parole ha cominciato il proprio discorso il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Rovigo, Giorgio Basile, durante le celebrazioni di S. Barbara patrona dei Pompieri.

Celebrazione avvenuta il 4 dicembre nel Tempio de La Rotonda alla presenza del Vescovo di Adria e Rovigo, Pierantonio Pavanello, del Prefetto Maddalena De Luca, e di tante autorità.

A causa dell’emergenza Covid-19 non sono state consegnate le consuete benemerenze, ma sono stati citati i destinatari. Vigili del fuoco che spesso mettono a rischio la propria vita per salvare quella degli altri, sempre in prima linea, mal retribuiti, sotto organico, da anni rivendicano un trattamento degno per il rischio che corrono ogni giorno.

Diploma di lodevole servizio a Fabio Bellini, Otello Giandoso, Giuseppe Pastorello, Massimo Sacchetto, Marino Tiberio, Fabrizio Gasparini, Moreno Romagnolo, Lauro Portesan e Floriano Raule

Croce di anzianità a: Enrico Masin, Simone Rapieri, Andrea Zago, Alessandro Curreli, Lisa Pavan, Sandra Davi’, Carlo Grigolato.

“Per noi vigili del fuoco - ha sottolineato il comandante Basile - questa ricorrenza assume un significato che va oltre il doveroso rispetto elle tradizioni: assolviamo il dovere, non solo morale, di tramandare alle più giovani generazioni i valori fondanti del Corpo Nazionale.

Questa è la nostra festa, e siamo sempre più consapevoli di costituire un punto di riferimento per il cittadino nei momenti difficili di tutti i giorni, operare a fianco dei più deboli, a fianco di chi è in difficoltà o che ha bisogno di aiuto e svolgere una funzione importante nelle operazioni di soccorso ed assistenza alla popolazione nell’ambito del sistema della protezione civile, di cui noi assumiamo il ruolo di componente fondamentale, così come confermato dal nuovo codice della protezione civile.

E’ stato un anno di intenso lavoro: incendi, incidenti stradali, nubifragi, hanno tenuto impegnati le donne e gli uomini di questo Comando giorno e notte. Un dato però che è opportuno rendere noto è relativo agli interventi di soccorso tecnico urgente. Gli interventi di soccorso dal 1 dicembre 2019 al 30 novembre 2020, tra la sede centrale di Rovigo, i distaccamenti permanenti di Adria e di Castelmassa, nonché quello estivo di Rosolina, (ne

approfitto per ringraziare della fattiva collaborazione i Sindaci delle 4 sedi presenti) sono stati 2902 così ripartiti: 528 interventi per incendio, 315 interventi per incidenti stradali, 763 interventi per soccorso a persona, 88 interventi per danni d’acqua, 86 interventi per dissesti statici 1122 interventi per soccorso in genere I nostri uffici hanno, inoltre processato: Pratiche di Pi: quasi 1054 istanze tra Scia, rinnovi, esami progetto e deroghe. Statistica: 155 istanze di accesso agli atti (prevenzione incendi e rapporti di intervento)”.

“Sono stati 73 tra procedimenti penali nei luoghi di lavoro (Dlgs 758/94), esposti ed attività di indagine investigative, numeri davvero importanti per le esigue risorse del nostro comando.

Da quando ho preso l’incarico come dirigente a Rovigo - ha continuato il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Rovigo, Giorgio Basile - ho avuto delle priorità da perseguire: La sicurezza, rispetto al cittadino (interventi di soccorso tecnico urgente e di prevenzione incendi), ai lavoratori del mondo produttivo (attraverso anche attività di prevenzione incendi e di vigilanza nei luoghi di lavoro), ma anche all’interno delle sedi dei Vigili del fuoco (implementazione della segnaletica di sicurezza, delle procedure interne di sicurezza, della videosorveglianza, del riconsolidamento antisismico, ecc.).

La semplificazione delle procedure, passando soprattutto dalla dematerializzazione dei documenti e dalla digitalizzazione dei processi informativi dirigendoci verso l’obiettivo “carta 0”. Dal 1° gennaio 2020 oltre al 115 presente h24 per il soccorso tecnico urgente, il cittadino e le imprese potranno apprezzare l’apertura h24 dell’ufficio di prevenzione incendi, in quanto, pur riducendo le ore di apertura fisica allo sportello, sono state definitivamente eliminate le istanze cartacee; il privato presenta le istanze tramite email/pec direttamente da casa propria, e le ditte possono sfruttare appieno le potenzialità dei Suap dei Comuni ai quali indirizzare anche le nostre istanze dei procedimenti di prevenzione incendi, direttamente dal proprio ufficio, con notevole risparmio di costi di carta, stampe, carburante, nonché di tempo, con la riduzione delle dimensioni degli archivi, la riduzione dell’inquinamento e con uno insospettabile sguardo rispetto al superamento delle barriere architettoniche, in quanto chiunque dipendente dei vigili del fuoco potrà gestire e trasportare gli archivi della documentazione di pi di ospedali e centri commerciali con un semplici click: anche questa diventa inclusività. Numerosi incontri con la Camera di Commercio, i Suap dei Comuni ed i professionisti sono stati promossi proprio per implementare questa attività.

In quest’ultimo anno, tuttavia, la priorità dei Vigili del Fuoco di Rovigo e di tutta Italia, è stata quella di combattere ogni giorno, con generosa dedizione, contro il coronavirus, un nemico invisibile ma terrificante, vedendoci impegnati a protezione dell'incolumità delle persone e dell'integrità dei loro beni. Ma anche all’interno delle sedi dei Vigili del fuoco con l’adozione di rigorose misure di contenimento anticovid, sia in termini di dpi, gel, sanificazioni, igienizzazioni, che in termini gestionali.

In questa scenario inedito per tipologia e gravità, si festeggia oggi in maniera sobria e senza momenti conviviali. Un pensiero, ovviamente, a tutti gli altri amici e vigili del fuoco che si trovano in queste difficili battaglie da combattere arduamente augurando loro l’intercessione della nostra Santa Barbara. A tutto il personale in servizio ed in quiescenza del Comando di Rovigo, nonché ai graditi ospiti, rivolgo i miei più affettuosi auguri per la nostra sentitissima festa e rinnovo lo spirito di fratellanza e solidarietà che ci deve sempre contraddistinguere.

Viva i Vigili del Fuoco, viva Santa Barbara”.

 

 

 

 

 

Articolo di Venerdì 4 Dicembre 2020

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