Condividi la notizia

POLIZIA LOCALE

Multe cancellate, ma non per tutti

Purtroppo chi ha già pagato la sanzione non può chiedere di essere rimborsato, è il caso di un nostro lettore infuriato. Il comandante Luigi Sagliocco spiega perché non tutti possono beneficiare dell’annullamento delle multe

0
Succede a:

BADIA POLESINE (Rovigo) – Il 27 novembre scorso avevamo  informato della decisione dell’amministrazione Rossi di non procedere alla riscossione delle multe comminate nelle date delle domeniche del 4 e dell’11 ottobre precedenti, “…per dimostrare, come aveva sottolineato il comandante della Polizia municipale Luigi Sagliocco, la volontà di non vessare i cittadini in un periodo difficile, e riconoscendo che molti fossero stati fuorviati dal malfunzionamento dei pannelli elettronici dei varchi Apu”.

Dopo il vivace dibattito suscitato dalla vicenda sui social e, soprattutto, dopo essere stati direttamente sollecitati da un automobilista che ha ritenuto ingiusto il non poter essere risarcito dei 77 euro prontamente pagati, abbiamo sentito il comandante della Polizia municipale, per capire stanno le cose.

“Capisco il malumore di chi zelante ha pagato la sanzione nei cinque giorni utili per avere lo sconto del 30%, ha commentato Luigi Sagliocco, ma la normativa è chiara e il pagamento della contravvenzione fa cessare qualunque contenzioso”.

Di fatto, come ha spiegato il Comandante, le contravvenzioni sono state normalmente notificate, se il cittadino avesse ritenuto la contravvenzione ingiusta, avrebbe potuto fare ricorso al Giudice di pace con i costi previsti (un deposito di 43 euro) ma, se invece ha pagato, automaticamente cessa la materia del contendere configurandosi la circostanza come ammissione di colpa. “Giuridicamente, precisa Sagliocco, questo è un ricorso a tutti gli effetti, non una contestazione amichevole o conciliativa”. Nella fattispecie, con la proposta di archiviazione al Prefetto, l’Amministrazione è andata incontro al cittadino evitandogli le spese aggiuntive del ricorso, ma non è un dato dovuto.   

Pertanto, l’aver riconosciuto che per un problema tecnico da parte della società installatrice gli automobilisti siano stati indotti all’errore, non estingue l’infrazione. Va, infatti, precisato che il pannello luminoso non sostituisce la segnaletica che informa dei giorni e degli orari in cui è vietato l’accesso all’area pedonale urbana (nel caso in ispecie da mezzanotte alle 14 della domenica) per cui, quand’anche il display fosse fuori uso, fa comunque fede l’indicazione della segnaletica stradale posta sotto al pannello.

“Certamente, ammette il comandante, il malfunzionamento del pannello con la scritta la scritta verde “Ztl non attiva” ha favorito l’errore ed è per questo che l’amministrazione, d’accordo con la Prefettura, ha deciso di non procedere alla riscossione delle sanzioni, ma questo non può giustificare l’infrazione”. C’è stato anche chi ha violato 14 volte il divieto di transito in quelle due giornate!

Perciò la conclusione tecnica del Comandante è che chi ha pagato, beneficiando del 30% di sconto, non può avere l’annullamento della sanzione.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Sabato 5 Dicembre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it