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SANITA' ROVIGO

Davide Benazzo, Cgil: "Ora è il tempo delle risposte concrete e non di tentennamenti"

Il rappresentate della Cgil Rovigo è soddisfatto della convocazione del tavolo per discutere della situazione delle Rsa indetto da Prefetto, ma sottolinea la volontà che si riesca a trovare soluzioni chiare

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ROVIGO - "Cogliamo molto positivamente la nota inviata dalla Prefettura dove si riunisce, per il giorno 15 dicembre, un tavolo tecnico/politico sulle Rsa per anziani del Polesine. In quel tavolo avremo, oltre naturalmente al prefetto, i sindaci, rappresentati dal presidente della conferenza dei sindaci, Franco Vitale, le case di riposo, rappresentante dal dottor Luca Avanzi quale portavoce del Coordinamento delle strutture polesane, il dottor Antonio Compostella in rappresentanza dell’Ulss e le rappresentanze sindacali Cgil, Cisl e Uil". Così Davide Benazzo della Cgil di Rovigo, pienamente soddisfatto di questo tavolo che si svolgerà tra dieci giorni e porterà alla luce diversi temi. Venerdì i sindacati erano proprio davanti all'Iras di Rovigo per far sentire la loro voce, chiedendo un intervento del Prefetto e dell'Ulss, per la carenza di personale nelle case di riposo (LEGGI ARTICOLO).

"Lo abbiamo chiesto a gran voce e riconosciamo, in questo atto, una forte volontà di affermare il ruolo delle istituzioni in un momento cosi grave, riconoscendo nel Prefetto la scelta, al di là delle specifiche competenze, di assumere il ruolo di regista nel creare una rete tra società, enti/aziende ed istituzioni, su di un tema, la salute e il benessere degli anziani in struttura, che, per la peculiare situazione creatasi con il Covid, è al centro dell’attenzione di tutti".

"Per questo motivo, senza alcuna retorica, la vogliamo ringraziare. Ma vogliamo anche che questo momento diventi veramente un cambio di visione con l’attivazione delle necessarie scelte, al di la dei ruoli e delle insite responsabilità e, per essere fattivamente di aiuto a queste strutture. La nostra posizione in merito è ben chiara. Le strutture sul territorio di fatto hanno supplito all’emergente bisogno di sanità e assistenza data dall’aumento dell’età media e perciò della presenza sempre più alta di polipatologie croniche fortemente invalidanti che non hanno bisogno di ospedalizzazione, ma che, comunque, hanno fortemente impattato su di un sistema che, per chiare responsabilità programmatorie, non ha la capacità di farvi fronte".

"Il Covid ha solo evidenziato un problema latente che esiste oramai da anni. Per questo motivo chiediamo da molto tempo alla Regione un cambio di marcia, togliendo dal mercato questo sistema e inserendolo a pieno titolo nella sanità. Ma ora il tema non è programmatorio ma straordinario, e straordinarie devono essere le risposte.
In questi giorni, in prossimità all’incontro, chiederemo a tutte le strutture, attraverso il loro rappresentante, il dottor Avanzi, di fare un chiaro quadro della situazione e provare, congiuntamente, a sintetizzare alcune fattibili proposte, facendole diventare la piattaforma di richieste da discutere al tavolo".


"L’incontro, lo diciamo fin da subito, non si deve limitare all’elencazione dei problemi causati dalla pandemia - sottolinea Benazzo della Fp Cgil - come troppo spesso avviene in questi incontri, ma chiederemo al Direttore Generale di assumere quelle proposte e di attivarsi per renderle fattive. Non è più il tempo della burocrazia e dei tentennamenti, ora servono risposte che vadano oltre e siano realmente un cambio di marcia, dove la nostra Ulss sia il motore centrale".
Articolo di Sabato 5 Dicembre 2020

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