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COVID CORBOLA

Michele Domeneghetti: "La situazione in paese è seria. Villa Agopian monitorata continuamente"

Il primo cittadino di Corbola (Rovigo) spiega la situazione del proprio comune, richiamando i propri concittadini a maggiore responsabilità e rispetto delle regole

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CORBOLA (Rovigo) - "Carissimi miei concittadini, l’andamento del contagio in questa seconda ondata ci vede in prima linea e pesantemente coinvolti. Ad oggi in paese si registrano una cinquantina di positivi (alcuni ancora da definire) ed una ventina di contatti stretti sottoposti a sorveglianza attiva. Dai numeri che vi sto dando si può ben intuire che la situazione è seria e non si è stabilizzata, continuano a salire in paese i contagiati". Così il primo cittadino di Corbola, Michele Domeneghetti, che mette in chiaro quelle che i comportamenti d'avere in questo momento di difficoltà.

"Il dato più preoccupante però è che ci sono pochi contatti stretti rispetto ai dichiarati positivi ed alcuni di questi non rispettano nemmeno l’isolamento domiciliare obbligatorio. Se vogliamo ritornare alla normalità dobbiamo collaborare ed usare la diligenza dimostrata nella scorsa primavera: rispetto dell’isolamento, distanziamento ed indossare bene la mascherina".

"Unico dato buono ad oggi tra i positivi in paese è che non abbiamo casi sintomatici gravi e la convalescenza prosegue relativamente tranquilla".

Sottolineando poi la situazione del Csa del proprio paese: "Preoccupante rimane la situazione in casa di riposo a Corbola (Villa Agopian), ad oggi, 63 ospiti degli 88 ospitati sono positivi, la maggior parte con sintomi lievi, un solo ricoverato ospedaliero. In collaborazione con il Servizio Igiene e Sicurezza Pubblica dell’Ulss 5 Polesana, i due reparti interessati sono stati isolati da subito, sono stati organizzati i percorsi di accesso ed uscita degli operatori, riorganizzati gli spogliatoi e tutto ciò che serve per gestire al meglio i servizi alla persona. I restanti ospiti (venticinque) non raggiunti dal Covid rimangono separati, divisi funzionalmente dai reparti contagiati e con personale dedicato".

"Le risorse umane e logistiche in queste ultime due settimane sono state rivolte a questo. In questo momento di emergenza si è dovuto rinunciare temporaneamente ad alcune attenzioni ritenute non fondamentali con il solo scopo di orientare tutto il personale nel garantire il rispetto alla vita, alla sicurezza ed al decoro degli ospiti. La situazione è ancora in evoluzione, ma ci attendiamo a breve una stabilizzazione".

"I famigliari degli ospiti sono regolarmente aggiornati sullo stato di salute dei propri cari dal personale medico o dal personale infermieristico della struttura. Nei prossimi giorni, per dare supporto allo stato emotivo e psicologico delle persone anziane che non abbracciano da tempo i propri cari, riprenderà il servizi di video chiamata, nei limite del possibile che l’emergenza pone".

"Purtroppo dobbiamo registrare in queste due settimane 3 decessi. Il mio pensiero va ai famigliari a cui mi unisco nel cordoglio per la perdita del proprio caro. Anche sul fronte del personale la situazione è ancora critica, anche se parzialmente recuperata. Nonostante lo stabilizzarsi dei contagi tra gli operatori, ad oggi 26 unità operative risultano positive ed in isolamento (14 operatrici, 5 infermieri, un coordinatore, 3 addetti alle pulizie e 2 amministrativi) mentre in settimana sono stati inseriti 8 nuovi operatori. A loro va il mio ringraziamento per l'impegno che stanno mettendo".

Concludendo: "Alcune notizie buone, per non dire “positive”: si è concluso nella giornata di ieri (sabato 12 dicembre) lo screening, mediante tampone rapido, dei bambini di una classe della scuola secondaria di primo grado, a seguito di un caso positivo tra i bambini. Tutti i tamponi effettuati sono risultati negativi ed i bambini e le insegnanti coinvolte, secondo quanto stabilito dal servizio di Prevenzione, ritorneranno domani regolarmente in classe".

"Ribadendo le raccomandazioni già fatte e ricordando che la situazione non è buona, invito tutti al rispetto dell’isolamento e non esporre se stessi, i famigliari e tutte le persone che prestano loro servizio alla propagazione del virus, ma soprattutto resta di fondamentale importanza dichiarare prontamente tutti coloro che hanno avuto contatti stretti con i casi positivi. A tutti vanno i miei auguri più sinceri per una pronta guarigione ed un sereno ritorno alla quotidianità".
Articolo di Lunedì 14 Dicembre 2020

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