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NUOVO DPCM

10 giorni di lockdown. Italia zona rossa nei giorni festivi e prefestivi fino al 6 gennaio

Servirà l’autocertificazione per gli spostamenti nei giorni rossi, bar e ristoranti resteranno chiusi, il Governo su invito del Comitato tecnico scientifico vara un nuovo decreto, il coprifuoco rimane fissato alle ore 22

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ROMA - Feste di Natale, fino all’Epifania, praticamente blindate. Niente cenoni (si lavoro solo con l’asporto), zero spostamenti (se non per lavoro, salute o estrema necessità), di fatto nei giorni festivi e prefestivi l’Italia diventa zona rossa, zona arancione nei giorni lavorativi.

Regole da zona rossa per i giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio), regole da zona arancione per gli altri giorni (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio).

Nei 10 giorni di lockdown, vietato qualsiasi spostamento all'interno delle zone rosse: sia all'interno del proprio comune che fuori. Le uniche eccezioni sono per esigenze di lavoro, salute o necessità (Servirà l’autocertificazione). Ma ci sono delle deroghe.

Dopo l’ordinanza di Luca Zaia (LEGGI ARTICOLO) il Governo, su richiesta del Comitato tecnico scientifico e di alcune Regioni, blocca l’Italia per contenere il diffondersi del Covid-19.

Sono tre le regioni con l'indice di contagiosità Rt pari a 1 o superiore a 1 secondo il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute, per il periodo 7-13 dicembre, aggiornati al 16 dicembre. Si tratta del Molise (1.18) , il Veneto (1.07) e la Lombardia (1). Il valore più basso è riferito alla Valle d'Aosta e alla Campania che registrano 0,63.

Sono 17.992 i nuovi casi di Covid 19 individuati in Italia nelle ultime 24 ore, le vittime sono 674, che porta il totale dall'inizio dell'emergenza a 67.894.

Secondo il bollettino, in Italia ci sono 627.798 attualmente positivi, 7.545 in meno rispetto a giovedì. L'incremento dei dimessi e guariti nelle ultime 24 ore è invece di 22.272, per un totale dall'inizio dell'emergenza di 1.226.086

l rapporto tra positivi individuati e tamponi effettuati sale ancora ed è al 10%, in lieve aumento rispetto al 9,8% di ieri, in provincia di Rovigo è pari al 6,41%. (LEGGI ARTICOLO) 

"E' una decisione non facile, sofferta: dobbiamo rafforzare il regime di misure necessarie per cautelarci meglio anche in vista della ripresa delle attività di gennaio”, le parole premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi, alle 22 di venerdì 18 dicembre. “Ragioniamo per una zona rossa nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e prefestivi. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. E' possibile ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni. E' una misura che abbiamo pensato per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo".

Problema ristori, i ristoranti, i bar, e gli alberghi, i più colpiti "Abbiamo sospeso contributi e tributi per coloro che hanno perdite. Chi subisce dei danni economici deve essere subito ristorato. Questo decreto dispone subito un ristoro di 645 milioni per i ristoranti e bar".

Riassumendo, nella nuova zona rossa consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà consentita dalle ore 5 alle ore 22 la visita ad amici o parenti (max 2 persone), i figli minori di 14 anni con disabilità e conviventi non autosufficienti sono esclusi dal conteggio. E’ consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione, e l’attività sportiva all’aperto, ma solo in forma individuale. Resteranno chiusi negozi, centri estetici, bar e ristoranti (consentiti asporto fino alle 22 e consegne a domicilio senza restrizioni).

Resteranno aperti supermercati, negozi di beni alimentari e prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri e barbieri.

In regime di zona arancione sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio comune, e dai piccoli comuni (fino a 5 mila abitanti in un raggio di 30 chilometri senza poter andare nei Comuni capoluoghi di provincia). Restano chiusi bar e ristoranti (consentito l’asporto fino alle 22). Aperti i negozi fino alle 21.

 

 

Articolo di Venerdì 18 Dicembre 2020

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