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CARABINIERI FORESTALI

Pesca illegale nel Delta, raffica di controlli e di sequestri

Campagna antibracconaggio ittico dei Carabinieri Forestali sul Delta Del Po.  Sorpresi tre pescatori in acque secondarie. A Rosolina (Rovigo) in un magazzino sequestrati 1.173 chili di pesce, raffica di multe per l’utilizzo di reti a tramaglio

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ROSOLINA (Rovigo) - Martedì 15, mercoledì 16 e giovedì 17 dicembre, i Carabinieri Forestali del Soarda (Sezione operativa antibracconaggio e reati in danno  agli animali) del Raggruppamento Carabinieri Cites di Roma, con l’ausilio dei colleghi di Adria, Porto Tolle, Ravenna e Ferrara hanno effettuato una serie di controlli all’interno della zona Deltizia.

Nella prima giornata di controlli sono stati sorpresi tre pescatori di professione mentre esercitavano la pesca con reti tipo “tramaglio” in acque secondarie, dove ciò non è consentito, per cui sono state elevate tre sanzioni amministrative per violazioni alla normativa sulla pesca di professione (art. 40, comma 2, lettera d) della Legge 154/2006), una sanzione per violazione in materia di rintracciabilità dei prodotti alimentari e una violazione in materia di igiene degli alimenti (art.6 comma 4 del D.Lgs 193/2007), per un totale di 8.000 euro.

Nella seconda giornata sono stati sorpresi due pescatori di professione che, nel corso della notte, esercitavano l’attività di pesca con strumenti non consentiti (sempre reti a tramaglio). Si è provveduto, quindi, al sequestro della fauna ittica catturata e delle reti illecitamente utilizzate (400 metri). Si è provveduto poi a contestare a carico degli stessi la violazione amministrativa di cui alla normativa sulla pesca di professione, per un importo complessivo di 4.000 euro.

Nella giornata successiva, presso un magazzino in Comune di Rosolina, veniva contestata ad un pescatore straniero la violazione amministrativa di cui all’art. 18 del Regolamento CE 178/2002 per mancata attivazione delle procedure di rintracciabilità del prodotto e si procedeva al sequestro amministrativo di ben 1.173 chili di pesce. Fondamentale l’apporto continuo della Federazione Italiana Pesca Sportiva, con cui l’Arma dei Carabinieri ha stipulato un’apposita convenzione, e del Servizio Veterinario Ulss 5 Polesana. Continueranno nelle prossime settimane controlli congiunti con l’utilizzo di materiale tecnologico specialistico di ultima generazione.

Articolo di Mercoledì 23 Dicembre 2020

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