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CORONAVIRUS

Vaccino day al Covid Hospital di Trecenta. Il dottor Franco Rossi è stato il primo [VIDEO]

Si è fatto attendere, ma alla fine domenica 27 dicembre è arrivato scortato dalla Polizia di Stato. Il fisiatra Franco Rossi di Badia Polesine (Rovigo) è stato il primo a vaccinarsi a Trecenta contro il Covid-19 in Provincia

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TRECENTA (Rovigo) - Le 9.750 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech consegnate a tutti i Paesi europei oggi per il vaccino day sono un numero "simbolico”, ed al Covid Hospital di Trecenta è arrivato alle 11 e 33 scortato dalla Polizia.

Domenica 27 dicembre 40 dosi sono state somministrate agli operatori sanitari che lottano ogni giorno contro il Covid-19. Sono in prima linea da mesi contro un nemico invisibile, che ha causato oltre 70 mila morti in Italia, e quasi 200 in Polesine.

La distribuzione vera e propria partirà dalla settimana che inizia il 28 dicembre e all'Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana. Priorità ai sanitari, poi agli anziani delle case di riposo, immunità di gregge, che secondo il cronoprogramma, si dovrebbe raggiungere entro la fine del 2021, ma ci sono concrete speranze che l’incubo finisca prima. In Inghilterra si sta sperimentando un nuovo farmaco, e potrebbero essere una svolta contro il Covid-19, con la riduzione dei tempi di somministrazione.

Il primo medico dell’Ospedale di Trecenta (Rovigo) ad essere vaccinato alle 12 di domenica 27 dicembre, è stato il fisiatra Franco Rossi. Di Badia Polesine, è il più “anziano” della lista di sanitari scelta dall’Ulss 5 Polesana.
“Ho vissuto in prima persona l’emergenza Covid-19, per fortuna in salute, collaborando con un gruppo di persone valide che capiscono l’importanza del lavoro collegiale, pneumologi, internisti, rianimatori tutti insieme. Dal punto di vista lavorativo un’esperienza importantissima, e ti fa capire quanto siano importanti le persone che stanno dall'altra parte”. Franco Rossi lavora per l’Ulss 5 Polesana dal 1992, a Trecenta al Covid Hospital ha vissuto in questi mesi l'emergenza in prima persona “Spero di essere utile per la collettività, mi sono offerto volontario per la vaccinazione, non mi interessa fare la storia, mi interessa dare l’esempio per gli altri”.

“E’ una giornata memorabile - ha sottolineato il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella - ringrazio le forze dell’ordine che hanno scortato questo prezioso carico di speranza per il futuro”.

Presenti anche dottor Luigi Vitetti per la Prefettura di Rovigo, Franco Vitale presidente conferenza dei sindaci, e Antonio Laruccia, sindaco di Trecenta.

“Bollettino che domenica 27 dicembre vede una curva del contagio ancora alta, 60 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, l’incidenza è al 6,56% (il rapporto tra i test eseguiti e i positivi), ma sicuramente più bassa a livello nazionale che si attesta al 10-11%”.

Nuova variante del virus individuata anche a Rovigo, ma non è quello inglese, però ha avuto un impatto importante su tutto il Veneto con un’alta contagiosità.

135 i pazienti ricoverati, 18 in terapia intensiva a Trecenta, 1 in rianimazione a Rovigo, superata abbondantemente la prima ondata “Ma il peso sugli ospedali sarà ancora pesante fino a metà gennaio”.

Dg Compostella che per l’occasione si è rimesso il camice da medico “Nelle case di riposo i focolai di Rovigo e Corbola sono stabili, anche a Lendinara molti ospiti si stanno negativizzando”.

La seconda vaccinata è stata una Oss, la terza una infermiera dell’Ospedale di Trecenta “Da lunedì è previsto l’arrivo di circa 3 mila dosi settimanali di vaccino per “coprire” nel mese di gennaio gli operatori sanitari - ha sottolineato Compostella - anche quelli delle strutture private. Tutti gli operatori dell’Ulss 5 Polesana sono stati encomiabili, purtroppo non c’è il tempo di essere stanchi”.

“Ringrazio da parte di tutta la collettività il direttore generale Antonio Compostella, la direzione sanitaria e lo staff ospedaliero tutto, che in questi mesi difficili sono stati gli attori principali di questa emergenza - ha commentato il vice Prefetto Vitetti - noi siamo stati sempre disponibili con i cittadini per chiarire anche i numerosi Dpcm, che hanno inciso sulla libertà personale, dando una interpretazione che rispondesse a requisiti di sicurezza sanitaria, coordinando le forze dell’ordine, a cui va il nostro plauso, per il controllo sul territorio. Rovigo sembra pronta al potenziamento dei trasporti pubblici per la ripresa della scuola in presenza, da oggi in poi la presenza di questo vaccino è un primo passo per una svolta, per il bene di tutti”.

Franco Vitale e Antonio Laruccia, hanno sottolineato il grande sforzo organizzativo per far fronte all’emergenza sanitaria, grazie al prezioso coordinamento della Prefettura “Un grazie di cuore a tutti i medici ed operatori sanitari, oggi è il primo giorno di attacco al virus dopo mesi che giochiamo in difesa”.

 

 

 

 

 

Articolo di Domenica 27 Dicembre 2020

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