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DEBITO POLO NATATORIO

Il consiglio comunale di Rovigo dà il Via libera alla soluzione del "caso" piscine

Votata a maggioranza la delibera n.146 del 23 dicembre scorso per la soluzione dei contenziosi nati prima e dopo il fallimento della società di progetto Veneto nuoto

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ROVIGO - E' affidata alla capogruppo Elena Biasin della civica del sindaco "Con Edoardo Gaffeo Sindaco - Perché Cresca Felice" la comunicazione che il consiglio comunale di Rovigo nella seduta del 29.12.2020 ha approvato la proposta di delibera n.146 del 23.12.2020 presentata dall’assessore al bilancio Andrea Pavanello con la quale si dispone in merito alla destinazione di quota parte dell’avanzo di amministrazione 2019 accantonato nel “fondo contenzioso” per procedere con il pagamento a favore di Bper del debito contratto dalla fallita Veneto nuoto a cui il Comune aveva fornito la garanzia di intervento in surroga.

"Si tratta dell’ultimo atto sul quale i consiglieri erano tenuti ad esprimersi per arrivare alla conclusione dell’annosa questione dei contenziosi collegati ai rapporti tra il comune di Rovigo e la società Veneto nuoto (LEGGI ARTICOLO). Proprio grazie a questa delibera si potrà dare esecuzione al decreto n.37 del 16.12.2020 con il quale il Tribunale di Rovigo ha omologato la proposta di concordato fallimentare presentata dal comune di Rovigo.

L’amministrazione Gaffeo ha finalmente chiuso un capitolo importante e risolto uno degli annosi problemi sui quali si era impegnato a trovare la soluzione in campagna elettorale" commenta Biasin.

"Le somme residue che erano state accantonate dalle precedenti amministrazioni in pendenza di questi contenziosi potranno essere finalmente utilizzate senza vincoli di destinazione. Si tratta di risorse importanti, parliamo fin da subito di €. 3.680.000,00 ai quali in seguito potrebbero aggiungersi altri importi significativi. L’intera operazione, pertanto, darà finalmente il necessario “ossigeno“ a interventi di riqualificazione, lavori e iniziative varie contenuti nel programma del sindaco e di cui Rovigo ha bisogno.

La conclusione di questa vicenda rappresenta l’esempio di come grazie al lavoro degli uffici comunali coinvolti e alle decisioni tempestive di giunta e consiglio sia possibile dare impulso ad una azione amministrativa efficiente rompendo gli schemi di un modo di fare politica che ha rimandato per moltissimi anni quelle scelte che, al contrario, avrebbero dovuto essere tempestive e immediate nell’interesse dei cittadini".
Articolo di Martedì 29 Dicembre 2020

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