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ARIANO NEL POLESINE

Per Ariano nel Polesine è stato un anno complicato ma non sono mancate le soddisfazioni

Il primo cittadino di Ariano nel Polesine (Rovigo) Luisa Beltrame, fa un suo resoconto del 2020, un anno complesso e difficile, ma che non ha mancato di azioni importanti per il territorio

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ARIANO NEL POLESINE (Rovigo) - "Cari Concittadini siamo alla fine di questo 2020 e come si è soliti fare tracciamo un bilancio di questo anno. Il mese di gennaio si è presentato a noi con grandi aspettative, il nostro comune è stato invitato a Roma al ministero dei beni culturali dove io e l’assessore Vidali abbiamo portato il progetto di valorizzazione del nostro comune legato a San Basilio e alla nostra quercia, un simbolo che ci vede presenti a Rovigo alla mostra “Visioni dall’Inferno “ a Palazzo Roncale ove ancora si trova esposta la nostra quercia". Fa un bilancio di fine anno il sindaco di Ariano nel Polesine, Luisa Beltrame, per cercare di dare un significato ad un 2020 veramente strano.

"Quercia che per il secondo anno consecutivo abbiamo ricordato nel giorno della sua caduta il 25 giugno con un momento di memoria collettiva. Sul fronte della valorizzazione del territorio abbiamo portato avanti i nostri obiettivi, abbiamo costituita la consulta del turismo, stiamo continuando a lavorare con le università di Venezia e Padova e con il Mibact, il Museo di Adria, in contatto con la Fondazione Cariparo, per dare seguito alla seconda annualità del progetto archeologico presso il sito di San Basilio".

"Abbiamo approvato un progetto definitivo relativo al potenziamento di un punto informativo presso la sede dell’Ente Parco e altre idee sono in via di programmazione. Dal punto di vista organizzativo interno il nostro ente è in via di riorganizzazione, per la sostituzione di dipendenti cessati per pensionamento, e la mancanza di figure apicali, un quadro che ci ha imposto di lavorare su di una programmazione del piano occupazionale in quanto indispensabile per operare con efficienza".

Proseguendo: "Abbiamo assunto personale sostituendo con continuità i pensionamenti, riuscendo anche a dotare l’area tecnica di un nuovo responsabile, e dal mese di ottobre abbiamo il segretario comunale in convenzione con i comuni di Canaro e Bagnolo. Altre assunzioni sono in programma nell’anno prossimo sia per altri pensionamenti che ci saranno, sia per integrare un organico ancora carente".
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Aggiungendo: "Sul fronte dei lavori pubblici sono stati avviati i progetti per la realizzazione degli spogliatoi nel campo sportivo di Rivà, come pure lavori al coperto con efficentamento energetico del palazzetto dello sport, asfaltature di strade e rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, sistemazione degli attracchi fluviali, dei parchi giochi, sistemazione illuminazione pubblica, e del cimitero di Ariano centro".

"Sul fronte dell’urbanistica abbiamo approvato il nuovo regolamento edilizio comunale e ci aspettano ora altri impegni legati alla approvazione del Pat per poi consentirci di valutare variazioni al piano degli interventi secondo le indicazioni di tutti i portatori di interessi locali al fine di consentire di operare con uno strumento urbanistico adeguato e che risponda alle esigenze locali. Anche l’ambiente rappresenta una priorità, la cura del nostro pianeta è lasciata a noi tutti".

Proseguendo: "Abbiamo denunciato i molti, troppi abbandoni di rifiuti di quest’anno, segno oltre che di mancanza di rispetto per l’ambiente anche di mancanza di rispetto verso tutti noi che siamo chiamati a pagarne le spese. Abbiamo aderito ai progetti di salvaguardia dell’ambiente coinvolgendo i cittadini e le scuole perchè la cura dell’ambiente è anche espressione di senso civico. Il nostro comune ha ospitato la giornata per la custodia del creato, un importante evento incontro di tre diocesi diverse Ferrara - Adria Rovigo e Chioggia per discutere proprio di un tema legato all’ambiente".

"Un segno dei tempi: la tutela dell’ambiente produce dialogo e cooperazione, perché l’inquinamento non guarda ai confini amministrativi, nazionali o ecclesiastici. La cultura non ha avuto sosta, perché siamo consapevoli di quanto sia importante sviluppare e mantenere un tessuto culturale che permetta di aprire le menti e favorire la partecipazione e lo sviluppo di una comunità viva e in continua crescita su tutti i campi e in grado di affrontare le molte sfide che il mondo oggi ci presenta e che ci devono trovare preparati".

"La scuola è una priorità e tutti i nostri plessi sono al centro della nostra attenzione, perché i ragazzi sono coloro che ci dovranno guidare un domani in quelle sfide. La biblioteca ha continuato ad essere luogo di cultura e di aggregazione. Nel mese di febbraio quando stavamo continuando con entusiasmo nel nostro impegno, ci è piombata addosso una pandemia mondiale, che ha assorbito gran parte delle nostre energie. Abbiamo dovuto comprendere come muoverci in una situazione tanto nuova quanto imprevista grave ed estremamente preoccupante".

"Abbiamo cercato di essere presenti fornendo tutte le informazioni possibili insistendo per il rispetto delle regole in un confronto costante con la Prefettura e con gli altri colleghi, interpretando e cercando di far comprendere in modo corretto decreti e Dpcm. Abbiamo distribuito mascherine, emesso buoni alimentari, concesso contributi alle famiglie, pubblicato un bando per le attività produttive, concesso plateatico gratuito agli esercizi commerciali. La collaborazione con le parrocchie, con le associazioni locali, con la protezione civile con le forze dell’ordine, è stata fondamentale per consentirci di svolgere quelle iniziative necessarie per assicurare i servizi fondamentali ai cittadini e le misure straordinarie che andavamo a mettere in campo".

Sottolineando poi con chiarezza: "Un grazie di cuore a tutti. Nel contempo ci siamo accorti delle nostre fragilità, delle debolezze e delle carenze del nostro sistema. Abbiamo cercato di ovviare alle mancanze di connessione che hanno fortemente limitato la didattica a distanza che i nostri studenti hanno dovuto imparare ad usare. Abbiamo superato la prima parte della pandemia esenti da contagi, e dopo la ripresa dell’anno scolastico, avevamo sperato di concludere l’anno potendo svolgere iniziative aggregative nelle comunità, nello spirito della rinascita e della luce che il Natale porta con sé".
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"Ci troviamo invece nuovamente in piena pandemia, con molti contagi e con un bilancio anche di persone decedute, alle cui famiglie va la nostra vicinanza. Auguriamo a tutti coloro che sono colpiti dal virus una piena guarigione. Da questo anno abbiamo imparato molto, sia come amministratori che personalmente ed umanamente. Abbiamo conosciuto la vera solidarietà di molte persone, abbiamo incontrato realtà che ci dovranno indirizzare nelle scelte di domani, abbiamo avuto conferma che una comunità può crescere con pazienza e costanza quanto più riuscirà ad essere unita e a collaborare".

Concludendo: "Certo probabilmente si poteva fare di più, si può sempre fare meglio, le difficoltà che abbiamo incontrato e i limiti che le istituzioni e i piccoli comuni hanno manifestato in una crisi mondiale ci hanno permesso oggi di essere giunti a questo punto. Ci aspetta un anno di cui è difficile fare previsioni, ma come siamo chiamati a chiuderlo nel rispetto di regole e restrizioni, dobbiamo iniziarlo con fiducia e speranza perché solo così saremo in grado di affrontarlo".

"La fiducia è riposta nella prospettiva che il vaccino ci possa ridare la nostra vita, le nostre relazioni, la nostra libertà. La speranza che davvero al termine di questo tunnel ci sia la luce della ripresa economica, della ripartenza dei progetti, del lavoro. Teniamo viva la nostra umanità, non dimentichiamo la solidarietà che abbiamo donato o sperimentato, ma facciamone un bene da custodire e far fruttare. Facciamo tesoro di questo anno vissuto, non lo possiamo cancellare, né dimenticare, ma lo possiamo ricordare per costruirne insieme uno sicuramente migliore".

 
Articolo di Sabato 2 Gennaio 2021

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