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CORONAVIRUS

Luca Zaia chiude le scuole superiori fino a fine gennaio

In Veneto le scuole superiori riapriranno a febbraio, Luca Zaia ha annunciato di rimandare le lezioni in presenza, il contagio non rallenta. Alle ore 12 di lunedì 4 gennaio in Veneto sono stati somministrati 16.748 vaccini

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MARGHERA (Venezia) - “Ho firmato un'ordinanza per la chiusura delle scuole superiori. Procrastino quindi la didattica a distanza fino a fine gennaio”. Lo ha annunciato Luca Zaia, presidente del Veneto, alla luce dell’andamento dei contagi. I positivi sono 1.682 in più nelle ultime 24 ore, l’incidenza è del 12,69% sui tamponi fatti), ci sono 3.459 ricoverati in totale (400 in terapia intensiva), e 50 ulteriori decessi.

“Ci rendiamo conto che è un sacrificio, ma va fatto per il bene di tutti. Non credo sia un problema politico se il ministro dell'Istruzione né per le regioni che hanno chiesto la riapertura, non è una ordinanza per fare un dispetto alla Azzolina. Lo dico prima che qualcuno crei la polemica”, ha sottolineato Zaia.

Alle ore 12 di oggi in Veneto sono stati somministrati 16.748 vaccini, pari al 43,1% dei 38 mila in magazzino. Macchina sanitaria del Veneto che prosegue a pieno regime, rispetto ad altre zone del Paese, nonostante la pandemia stia colpendo duramente.

Restrizioni tra zone gialle, arancioni e rosse, che sono stanno producendo effetti “Non sappiamo quali siano le motivazioni per cui, nonostante le restrizioni, non ci sia stato un calo dei contagi. Il clima non ci aiuta. Evitiamo tutte le occasioni di incontro, abbiamo l'obbligo di non fare andare in collasso gli ospedali”.

“Abbiamo contezza che ci sono positivi che non si trovano in casa alle telefonate, positivi che si danno alla macchia e altri che ai Sisp forniscono numeri di telefono sbagliati. Mi appello alla cittadinanza, così non va”, chiude Zaia.

L’ordinanza

A) Misure relative all’attività scolastica

1. Per le ragioni di ordine sanitario di cui in premessa, a decorrere dal 7 gennaio 2021 e fino al 31 gennaio 2021 gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado, statali e paritari, e le Scuole di istruzione e formazione professionale (IeFP) adottano la didattica digitale integrata complementare alla didattica in presenza per gli studenti dei percorsi di studio e per gli iscritti ai percorsi di secondo livello dell’istruzione degli adulti in modo da assicurare il ricorso alla didattica digitale integrata per il 100% della popolazione studentesca.

2. Le modalità concrete di attuazione delle misure di cui al punto 1) sono definite dalle Istituzioni scolastiche, facendo ricorso alla flessibilità organizzativa di cui agli articoli 4 e 5 del D.P.R. n. 275/1999 e nel rispetto delle linee guida per la

didattica digitale integrata adottate con decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020 e successive modifiche.

3. Gli istituti garantiscono la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell'istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall'ordinanza del Ministro dell'istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on-line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

4. All’attività didattica in presenza di ogni ordine e grado, compresa la scuola per l’infanzia, si applicano le linee guida per la gestione dei contatti di casi di Covid-19.

 

 

Articolo di Lunedì 4 Gennaio 2021

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