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COMUNE

Il completamento dei lavori forse si avvicina

Grazie all’onorevole Giacometti, forse si sbloccano gli 800mila euro per il museo Baruffaldi di Badia Polesine (Rovigo)

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BADIA POLESINE (Rovigo) – L’onorevole e vicesindaco Antonietta Giacometti conferma quanto anticipato dal sindaco Giovanni Rossi qualche giorno fa parlando di “pressing” dell’amministrazione comunale di Badia Polesine per portare a casa gli 800mila euro necessari al completamento del museo civico Baruffaldi. “Lucrando sulle origini badiesi di Vittorio Sgarbi e sui suoi rapporti personali col ministro alla cultura Dario Franceschini, racconta la vicesindaco, mi sono fatta interprete dell’esigenza di ottenere lo sbocco, fermo da troppo tempo, del finanziamento del bando “Bellezza”, per ultimare i lavori al museo”.

Il primo stralcio dei lavori, infatti, si è concluso in occasione delle scorse festività natalizie, mentre il completamento del secondo stralcio previsto dal progetto necessita del contributo statale, aggiudicato a Badia nel 2017 ma mai arrivato.

Dopo 3 anni però si aspetta ancora di poter siglare la convenzione con il ministero, un passaggio  essenziale per ottenere il contributo. Con il secondo stralcio, l’amministrazione provvederà agli arredamenti e più in generale su ciò che rimarrà da sistemare all’interno del museo.

All’ultima lettera del primo cittadino il segretario personale di Franceschini ha risposto rimandando all’emanazione del decreto del presidente del consiglio. “La cosa positiva, ha commentato Rossi, è che Badia comunque sia presente nell’elenco dei beneficiari, ma non basta”.

Di concerto col Sindaco l’onorevole Giacometti, da parte sua, da mesi sta cercando di sbloccare l’iter e, non essendo più nell’area di governo, ricorre alle sue conoscenze personali. Ha avvicinato Vittorio Sgarbi invitandolo a visitare la quadreria Balzan e, facendo leva sulle sue origini badiesi (il papà era di Villafora), avrebbe ottenuto rassicurazioni sul suo intervento presso il ministro Franceschini cui lo lega un rapporto di amicizia.

L’erogazione del contributo statale è fondamentale perché dai tempi di conclusione dei lavori al museo dipendono sia il ritorno dell’Ultima Cena del Bonsignori dal Comune di San Benedetto Po, che il destino della quadreria Balzan ora custodita nel ridotto del teatro sociale, sede ritenuta inadeguata dai dirigenti del “Fondo” proprietario della prestigiosa raccolta di dipinti appartenuta a Eugenio Balzan. Proprio in previsione della conclusione dei lavori al museo Baruffaldi, nel 2019, Giovanni Rossi aveva avvicinato la presidente del Fondo Balzan, Gisèle Girgis-Musy, ottenendo una proroga fino alla fine del 2021 per il richiesto trasferimento della collezione, dall’attuale alla nuova sede museale.

Ugo Mariano Brasioli

 

 

Articolo di Giovedì 7 Gennaio 2021

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