Condividi la notizia

CULTURA

Sale dedicate a cittadini illustri per promuovere la rinata Biblioteca civica

La biblioteca civica Bronziero di Badia Polesine (Rovigo) ha dedicato ogni suo locale ai concittadini che si sono distinti nella cultura

0
Succede a:

BADIA POLESINE (Rovigo) - La presidente Annalisa Marini comunica che la biblioteca civica G.G. Bronziero di Badia ha deciso di intitolare ogni suo locale ai concittadini che si sono distinti nella cultura. La prima sala è stata intitolata a Ivan Tardivello “…un artista dell'immagine”, cofondatore nel 1969, assieme alla professoressa Marina Guerra, a Monsignor Guido Stocco ed al professor Arturo Rossi, della stessa Biblioteca che ora gli intitola la sala. “La dedicazione è un modo per promuovere la rinata Biblioteca civica attraverso un tour virtuale degli spazi restaurati allo scopo di presentare, nuove stanze, dal momento che le restrizioni anticovid non consentono ai cittadini di apprezzarne appieno la bellezza”, ha dichiarato la presidente del comitato che gestisce la prestigiosa istituzione culturale.

È una formula già adottata in questo periodo di restrizioni per mostre ed altre iniziative, sulla pagina Facebook della biblioteca in un percorso online dedicato alla conoscenza dei badiesi a cui sono stati dedicati gli alloggi dell'Abate, i locali dell'abbazia della Vangadizza in cui è stato predisposto il servizio che prima si trovava in via Don Minzoni. 

Dopo la prima sala, quella dell’accoglienza, la seconda è intitolata in onore della professoressa Marina Guerra, indimenticata prima direttrice della Bronziero, appassionata ricercatrice di storia locale e autrice di diverse pubblicazioni.

La terza sala è invece riservata ai bambini ed è denominata sala Bruno Munari, artista, designer e scrittore di fama internazionale che ha vissuto a Badia l'infanzia e l'adolescenza con la famiglia che gestiva l'albergo Sant'Antonio nello straordinario palazzo degli Estensi.

La quarta ricorda monsignor Guido Stocco, arciprete di Badia dagli anni '60 agli anni '80 ed è riservata alla lettura e allo studio.

La quinta stanza omaggia  l'artista Massimo Diodato, ritrattista valente, suoi sono un quadro con S. Filomena nel duomo di S. Sofia a Lendinara, il ritratto del vecchio Antonio Cappellini e una pala d’altare nella chiesa di Roverdicrè.

La sesta stanza è intitolata a Eugenio Balzan, del quale c’è poco da dire che non sia già stato detto: giornalista, fondatore del Corriere della sera e imprenditore. Al suo nome è legata la prestigiosissima Fondazione voluta dalla sua unica figlia Angela Lina.

La settima sala ricorda, invece, il professor Arturo Rossi, preside di istituti superiori dagli anni '60 agli anni '80 a Mantova e a Rovigo.

Conclude il tour l'ultimo locale, il più grande, che riporta i momenti più salienti del gemellaggio compiuto dal Comune di Badia Polesine con quello francese di Saint Thibault des Vignes. Una particolare attenzione rileva la Marini è stata rivolta ad Antonio Spagnolo, bibliotecario, paleografo, bibliografo e scrittore e a Gian Girolamo Bronziero, medico e studioso, al quale è stata dedicata la biblioteca di Badia.

La Bronziero, nel frattempo, è tornata accessibile su prenotazione. Si potrà telefonare allo 0425-51923, scrivere a biblioteca@comune.badiapolesine.ro.it oppure rivolgersi alla pagina Facebook. Il lettore, nella ricerca del titolo da prendere in prestito, potrà avvalersi della consultazione del materiale al link http://easyweb.sbprovigo.it/openweb/, cliccando in alto a destra alla voce ricerca per campi.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Venerdì 8 Gennaio 2021

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Spettacoli e Cultura

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it