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AUTORIZZAZIONI E DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA

Si scomoda Roma per ritornare a litigare in Veneto. Il Consorzio pescatori ottiene soddisfazione per la competenza sulle autorizzazioni di pesca

Nessun giudizio di merito, al momento, ma da Palazzo Spada il Consiglio di Stato riconosce la competenza al Tar del Veneto e stabilisce che i diritti esclusivi di pesca non c'entrano nulla

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ROMA - Il Consiglio di Stato con sentenza n.231/2021 ha accolto l’appello presentato dai legali del Consorzio cooperative Pescatori del Polesine avverso la sentenza pronunciata dal Tar del Veneto nella causa promossa dal Consorzio stesso contro la Provincia di Rovigo volta ad ottenere il nulla osta alla graduatoria per il rilascio delle autorizzazioni di pesca depositata nel mese di aprile 2020.

Si tratta di una pronuncia sulla giurisdizione ossia che stabilisce il giudice competente a decidere una determinata questione. Nel caso di specie, in totale accoglimento della tesi difensiva del Consorzio, il Consiglio di Stato, statuisce che la competenza a decidere in ordine alla controversia insorta tra Consorzio e Provincia relativa al nulla osta al  rilascio dei permessi di pesca ai molluschi è del Tribunale Amministrativo.
La controversia  dunque non è ancora finita ma dovrà proseguire avanti il TAR il quale dovrà poi pronunciarsi nel merito.

I legali Francesco Carricato, Giampietro Berti e Tania Bertaggia esprimono grande soddisfazione per l’esito dell’impugnazione avanti il Consiglio di Stato. I Giudici di appello hanno compreso l’estraneità ed irrilevanza nel presente giudizio della convenzione conclusa tra la Provincia di Rovigo ed il Consorzio avente ad oggetto i diritti esclusivi di pesca ed afferma la natura pubblicistica del procedimento afferente al rilascio delle autorizzazioni di pesca ai molluschi.

E’ evidente che se la Provincia ha preteso di inserire nel regolamento per il rilascio delle autorizzazioni dei criteri che tengono conto della situazione economica e famigliare dei richiedenti ed ha preteso di esercitare un potere di verifica sulle modalità di stesura delle graduatorie è perché si perseguono e tutelano interessi pubblici e vengono esercitati corrispondenti poteri.

Tania Bertaggia, nella qualità di assessore dichiara “manifesto grande soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato perché rappresenta un avanzamento nella tutela del diritto al lavoro di tutti quei cittadini che da oltre un anno attendono il rilascio del permesso di pesca ai molluschi.
La causa instaurata contro la Provincia di Rovigo è una battaglia per la tutela del lavoro e della dignità delle persone in un momento storico estremamente difficile.
Spiace ed esprimo grande rammarico invece per la contrapposizione esistente tra Consorzio e Provincia di Rovigo. Quest’ultima anziché farsi promotrice ed accogliere le istanze  per favorire l’occupazione e l’economia del territorio bassopolesano, tanto decantato quando si illustrano le eccellenze prodotte dalla pesca, frappone continui ostacoli, che comportano dispendio di denaro privato e pubblico per le difese in giudizio".
Articolo di Venerdì 8 Gennaio 2021

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