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EMERGENZA SANITARIA CORONAVIRUS

Antonio Laruccia: "Consenso al vaccino anti-Covid, un gesto di maturità e responsabilità verso gli ospiti delle case di riposo"

Il sindaco di Trecenta, direttore di una Rsa nel mantovano, ha ricevuto in mattinata la prima dose di vaccino. Adesione al 50% nella sua struttura

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TRECENTA (Rovigo) - "Vaccinatevi, superate qualsiasi dubbio, informatevi, fate la scelta più giusta nel rispetto del diritto alla vita dei fragili ospiti delle case di riposo in cui lavorate". E' accorato l'appello di Antonio Laruccia, sindaco di Trecenta e direttore di Rsa a Borgocarbonara (Mantova) che, rispettosamente prende atto come la metà dei propri operatori abbia deciso di esprimere il legittimo dissenso al vaccino anti-Covid della Pfizer Biontech, ma non riesce a darsi pace.

"In mattinata, come direttore della struttura per anziani di Borgocarbonara nel mantovano, mi sono sottoposto alla prima dose del farmaco somministrata dal nostro personale dopo un corso ad hoc sull'uso e la diluizione del vaccino. Spero che la parte di personale che ha espresso il legittimo dissenso possa cambiare idea, credo vi sia stato un cortocircuito informativo che ha portato a prendere delle decisioni, a mio avviso, non corrette.
Il fatto che la nostra struttura, da inizio epidemia, sia stata completamente indenne dal Coronavirus, con un unico caso di contagio tra un operatore ed un assistito, immediatamente isolato e risolto, non giustifica la mancanza di necessità al vaccino.

Siamo stati bravi nel rispetto delle norme anti-Covid, è indubbio e i risultati si vedono, ma siamo anche stati fortunati. Il vaccino è a tutela dei nostri assistiti ed invito tutti a riceverlo, inutile sfidare la buona sorte".
Articolo di Sabato 9 Gennaio 2021

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