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DIRITTO ALLA ISTRUZIONE

La didattica a distanza penalizza gli studenti

Manca la relazione e la presenza dalle quali non si può prescindere, per dare efficacia all’intera azione educativa e d’istruzione, l’analisi del dirigente dell’Istituto Superiore “Primo Levi” di Badia Polesine (Rovigo) Amos Golinelli

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BADIA POLESINE (Rovigo) - Nonostante le speranze di tutta la comunità scolastica, il 2021 si è arreso alla necessità di cominciare le lezioni ancora in modalità “Didattica Digitale Integrata”. Alla luce, infatti, dell’ordinanza regionale del 4 gennaio i ragazzi e le ragazze delle superiori dovranno seguire le lezioni  attraverso lo schermo del Pc almeno fino al 31 gennaio, concludendo così il primo quadrimestre con soltanto un paio di mesi di frequenza nelle aule scolastiche.

Abbiamo posto alcune domande al dirigente dell’Istituto Superiore “Primo Levi” Amos Golinelli per capire la situazione.

Preside Golinelli, come si è organizzato l’Istituto a questa nuova esigenza?

“Il grande lavoro organizzativo è stato fatto nello scorso mese di novembre, durante il quale il susseguirsi serrato di Dpcm e ordinanze ci hanno costretto a trovare soluzioni rapide ed efficaci. In questo caso si è trattato di protrarre per le settimane fino al 31 di gennaio le stesse strategie e modalità applicate fino al 23 Dicembre. Quindi l’indirizzo liceale, il vero penalizzato da questa Ddi, segue tutte le lezioni a distanza, mentre diverse classi del triennio degli indirizzi tecnici conservano la possibilità di svolgere le lezioni di tipo laboratoriale, in giorni diversi secondo le classi per vietare assembramenti”.

Perché ritiene che l’indirizzo liceale sia penalizzato?

“Purtroppo le attività di laboratorio dei Licei non sono considerate attività indispensabili, nonostante tutte le scuole di pensiero pedagogico ne riconoscano la valenza insostituibile per consolidare le conoscenze e trasformarle in competenze. Per chi frequenta l’indirizzo linguistico, le attività in presenza nelle lingue straniere non può essere i come le attività in presenza: molto spesso il mezzo informatico storpia le pronunce, per esempio. Allo stesso modo per chi frequenta il liceo scientifico, non poter svolgere attività di laboratorio significa perdere il senso di realtà di ciò che studia. È in sostanza una questione di parità e di riconoscere a tutti lo stesso diritto all’istruzione”.

L’orario scolastico ha subito modifiche?

“In ottemperanza alle disposizioni del ministero della salute, le ore di lezioni a distanza sono 5 ogni giorno, a settimane alterne non si fa la prima o l’ultima ora. Durante l’ora in cui non c’è lezione sincrona, i docenti indicano attività di approfondimento e di supporto alla didattica, così come previsto dal regolamento di cui il nostro Istituto si è dotato fin dall’inizio dell’anno scolastico”.

I docenti da dove svolgono le lezioni?

“I docenti possono scegliere se recarsi presso la sede di servizio oppure se rimanere presso la propria abitazione, ma in questo caso devono dichiarare di avere gli strumenti idonei per poter adempiere ai loro doveri professionali”.

E per gli studenti con disabilità?

“Nel nostro Istituto, da anni c’è un profondo impegno condiviso da tutti per garantire e incrementare l’inclusione e il diritto all’istruzione per tutta la comunità scolastica, pertanto fin dal mese di novembre gli alunni e le alunne con disabilità, che hanno espresso la volontà di seguire le lezioni in presenza, sono stati messi nelle condizioni di poterlo fare, con tutto il personale necessario ad ogni singola situazione”.

Prospettive future?

“Tutti ci auguriamo che si possa tornare alla normalità quanto prima, perché a “questa” scuola dell’emergenza, nonostante l’impegno a tutti i livelli, manca la relazione e la presenza dalle quali non si può prescindere, per dare efficacia all’intera azione educativa e d’istruzione. Già in queste settimane sono iniziate le iscrizioni, nel prossimo fine settimana avremo l’ultimo fine settimana per le attività di orientamento.

In attesa di tempi migliori, conclude il preside Golinelli, non possiamo che augurarci che il nostro Istituto possa confermarsi punto di riferimento per l’istruzione liceale e tecnica”.

U.M.B.

Articolo di Domenica 10 Gennaio 2021

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