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MEDICO CORBOLA

A febbraio andrà in pensione il medico di base di Corbola

Lo comunica l'amministrazione comunale, che specifica il suo impegno nel sollecitare l'Ulss 5 Polesana (Rovigo), per far arrivare un sostituto

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CORBOLA (Rovigo) - "Si comunica alla cittadinanza che il nostro medico dott.ssa Maria Cristina Maddalena andrà in pensione a partire dal 1 febbraio 2021. A lei va il nostro ringraziamento per la disponibilità, la benevolenza e l’attenzione nella cura dimostrata in questi anni di attività presso la comunità di Corbola". Così l'amministrazione comunale di Corbola.

"La nostra amministrazione ritiene doveroso informare tutte le persone che potranno essere interessate. Ad oggi non ci risulta infatti che l’azienda sanitaria competente abbia spedito le informative necessarie per la nomina di un sostituto. Tali ritardi comportano non pochi disagi alla comunità che nel caso specifico e in piena emergenza sanitaria dovrà farsi carico anche del trasferimento del medico".

"Il comune si è pertanto fatto carico per un solerte intervento da parte dell’azienda inviando in primis un formale sollecito al direttore generale e ai dirigenti competenti nella sostituzione. Si pone in evidenza l’estrema ed indiscussa importanza del medico di medicina generale nell’organigramma delle figure chiamate all’espletamento del Servizio Sanitario Nazionale, nell’orientamento e nella conduzione della persona, della sua famiglia e della comunità tutta nella diagnosi e nella cura".

Proseguendo: "Si sottolinea altresì e ancor di più l’indispensabilità della presenza del medico nelle piccole realtà territoriali come è la nostra, dove la conoscenza “generale” e continuativa diventa centrale nella cura alla persona e dove la responsabilità diventa specifica nel preservare la salute della comunità stessa".

"Ancor di più oggi, dove in un periodo di emergenza sanitaria, il medico di medicina generale costituisce un riferimento attivo nel contrasto alla diffusione della pandemia erogando test e sulla base della conoscenza specifica dei nuclei famigliari, collaborando al tracciamento e prescrivendo idonei comportamenti. Si è indubbiamente consapevoli delle difficoltà sorte in questi ultimi mesi a causa del pensionamento di molti medici del nostro territorio (si veda Ariano nel Polesine e Porto Tolle a titolo di esempio), ma ciò non significa che si debba permettere ai medici di medicina generale di poter operare solo nei centri più grandi e non nei piccoli comuni".

Aggiungendo: "Da aggiungersi anche la mancata volontà di molti medici di esercitare la professione in un periodo storico così difficile. Questa amministrazione ha già provveduto ad interpellare l’Ulss 5 Polesana, affinché si individui, nell’ambito territoriale del comune Corbola, la zona di ubicazione dello studio medico, indicando espressamente, il vincolo all’apertura e alla permanenza dello studio in detta zona ed indicando al medico stesso l’impossibilità di spostare lo studio principale in altri Comuni facenti parte dello stesso ambito territoriale".

Concludendo infine: "Contestualmente, nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy, e con il fine di non disorientare gli utenti più anziani o incorrere in smarrimenti, si è chiesto di agevolare ed automatizzare la migrazione delle cartelle dati personali presso il nuovo medico scelto senza demandare fisicamente all’assistito tale incombenza".

"Ci stiamo impegnando pertanto nel raggiungimento di un’adeguata soluzione che, oltre al reperimento del nuovo medico in Paese, prevede la predisposizione di nuovi spazi ambulatoriali. Tutto questo nonostante la pandemia, i ritardi e la mancata disponibilità di molti medici già interpellati".
 
Articolo di Domenica 10 Gennaio 2021

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