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CORONAVIRUS

Al via la vaccinazione, un momento storico per il paese

Presso la Casa Sacra famiglia di Fratta Polesine (Rovigo) sono state somministrate le prime dosi del vaccino contro il Covid-19

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FRATTA POLESINE (Rovigo) - Il 9 gennaio sarà una data che i libri di storia del paese di Fratta ricorderanno come il V-Day. Infatti, presso la Casa Sacra famiglia sono state somministrate le prime dosi del vaccino contro il covid.

L'istituto è stato duramente colpito durante le due andate di Covid-19 e il sistema di Protezione Civile comunale aveva posto grande attenzione per questo luogo così estremamente delicato.

Il sindaco Giuseppe Tasso, in quanto autorità di Protezione Civile, sentito il coordinatore del Gruppo Comunale Volontari Protezioni Civile Lauro Trevisan, aveva deciso di mantenere attivo anche nei mesi estivi il Centro Operativo Comunale, organo preposto alla gestione dell'emergenza Covid a Fratta. Tale decisione era stata presa per riuscire a coordinare al meglio una possibile nuova emergenza all'interno della Casa di Riposo che si è, poi, presentata con l'arrivo della temuta seconda ondata.

Il supporto del gruppo di Protezione Civile è stato, ed è tutt'ora, fondamentale. I volontari, ogni settimana, si adoperano per il ritiro di farmaci e materiali vari presso l'ospedale di Rovigo. Vanno anche ringraziati due cittadini di Fratta che, anche se già oberati di lavoro, si sono resi disponibili per la sanificazione degli ambienti esterni della casa di riposo (non per conto del gruppo PC) a supporto dei dipendenti della struttura.

"Al di là del pensiero di ciascuno in merito al vaccino e alla sua efficacia - commenta il sindaco di Fratta Polesine, Giuseppe Tasso - oggi il Paese di Fratta sta scrivendo una pagina di storia importante che sicuramente verrà ricordata negli annali.

Fratta e la sua casa di riposo, sono state tra le più colpite dal Covid durante la prima ondata e purtroppo anche la seconda non ci ha risparmiato. Considero importante la vaccinazione della Casa di Riposo, completata nei giorni 9 e 10 gennaio, perché stabilisce finalmente un "punto fermo" nella lotta al Covid e quindi un vantaggio diretto per tutto il paese.

Ricordiamoci che il Covid non è stato sconfitto e ancora oggi ci sono in paese casi positivi e molti frattensi hanno sperimentato, anche in maniera grave, le sofferenze del contagio, pertanto non smettiamo di adottare le dovute misure per limitarne la diffusione. In ultima vorrei ringraziare tutte e tutti i dipendenti della Casa Sacra famiglia che in questi mesi hanno svolto un grande servizio per riuscire a limitare il diffondersi del virus e, quando questo invisibile nemico è entrato, con la loro esperienza, sono stati in grado di dare sostegno e fornire le doverose cure alle ospiti positive”.

Articolo di Domenica 10 Gennaio 2021

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