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EMERGENZA SANITARIA CORONAVIRUS

Cgil Fp: Covid-19, una intera casa di riposo non esiste più. Lavoratori compresi

La denuncia del sindacato che evidenzia come il blocco degli ingressi nelle strutture stia creando un danno senza precedenti al comparto socio assistenziale in provincia di Rovigo

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ROVIGO – Quasi un anno ormai di convivenza con la pandemia da Coronavirus, quasi un anno, ormai, a cui, ai “normali” decessi per età e patologia, nelle case di riposo della provincia di Rovigo si sommano le oltre 280 vittime positive al Coronavirus. A monte di tutto c’è il blocco degli ingressi nelle strutture, le uscite invece, sono tristemente aumentate.

“E’ un dato di fatto, sta succedendo – afferma il segretario generale di Cgil Fp Davide Benazzo - si è perso fino al 20% del valore dell’appalto di assistenza per le strutture che esternalizzano i servizi, i tagli ai lavoratori a tempo determinato per tutte le realtà, anche quelle che non esternalizzano affatto sono già in atto”.
Meno ospiti significa minor bisogno assistenziale e con il blocco degli ingressi il dato non può che peggiorare giorno per giorno. Una stima di circa 200 ospiti (tra vittime Covid-19 e decessi per età) produce un fabbisogno negativo di almeno 120 lavoratori tra Oss ed infermieri. Una casa di riposo come Adria, per esempio, non arriva ai 200 ospiti, quindi è come se una struttura medio grande in provincia di Rovigo non esistesse più, completamente spazzata via dalla pandemia da Coronavirus.

Davide Benazzo, segretario generale Cgil Fp

“Nelle residenze per anziani i danni del Covid-19 continuano a scaricarsi sulla pelle dei lavoratori”  afferma Roberta Denanni, componente della segreteria di Cgil Fp per le case di riposo con Riccardo Mantovan per la sanità e le funzioni centrali e Paolo Zanini per le funzioni locali ed i rapporti con i Comuni.
“Sono stati Oss, infermieri, educatori, fisioterapisti, le persone che in prima linea dentro queste strutture hanno combattuto con orari e carichi di lavoro improponibili, la pandemia – continua Denanni - Turni massacranti anche di 12 ore, molte volte col pannolone addosso per la difficoltà anche di andare in bagno. La maggior parte della crisi vissuta drammaticamente come a Lendinara, a Corbola, ad Adria e in tutte le strutture colpite dal virus. Hanno fatto fronte alla carenza di personale, ai beceri tagli di risorse fatte in questi anni, hanno subito l’immobilità della politica, regione in primis. Hanno subito personalmente e con le loro famiglie i problemi per l’isolamento e spesso la malattia, a causa del loro lavoro.
Ed ora continueranno a pagare, pagheranno il loro sforzo sacrificandosi, loro malgrado, ad una burocrazia che li vede vittime di una sostenibilità economica e tenuta degli Enti che a fronte di consistenti mancanze di ospiti in ingresso, tagliano sugli appalti, manovra, questa, che si traduce per cooperative e agenzie interinali in taglio delle ore assistenziali cioè tagli al personale.

Per cui dopo aver lavorato sottorganico, a causa dei numerosi contagi avvenuti tra i lavoratori all’interno delle strutture residenziali, ora che i contagi calano, e non “servono più”, con disarmante noncuranza vengono “tagliati gli Eroi” in attesa di tempi migliori.

Come Cgil siamo sempre stati vicini ai lavoratori che direttamente o in appalto prestano servizio in questi enti, e continueremo ad esserci anche in questa fase altrettanto brutta e delicata. Chiediamo che non siano ancora i lavoratori a pagare con riduzioni del contratto o peggio la perdita del posto di lavoro. Non sia il costo del lavoro lo strumento su cui tagliare per sostenere i bilanci.
Chiediamo alla politica e ai sindaci di assumersi, insieme alle istituzioni, la responsabilità del danno sociale che rischia di determinare questa situazione su questi lavoratori e le loro famiglie.
Si attivi immediatamente qualsiasi strumento utile, a partire dagli ammortizzatori sociali, per evitare la beffa oltre al danno, e cercare così il rientro alla normalità nel minor tempo possibile e il mantenimento di tutti i lavoratori interessati".
Articolo di Lunedì 11 Gennaio 2021

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