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ECONOMIA

La pandemia non deve frenare il progetto Zls – Zes

Per Gilberto Bianchini, consigliere comunale di minoranza a Trecenta (Rovigo), le Amministrazioni delle realtà coinvolte nel piano di sviluppo strategico di Zls – Zes, devono fare di più e promuovere incontri con aziende per aumentare gli insediamenti 

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TRECENTA (Rovigo) – Il capogruppo di minoranza Gilberto Bianchini torna a parlare in merito al progetto Zls – Zes relativo all’area Marghera – Provincia di Rovigo e dice: “Ci sono stati importanti incontri che i 16 Sindaci del Polesine e Venezia hanno avuto nei primi sei mesi del 2020 con la Regione Veneto e con il Presidente di Confindustria Venezia-Rovigo per definire le linee guida del Piano di Sviluppo Strategico, però questo non basta”.

La tesi del capogruppo di minoranza è questa. “I Sindaci polesani direttamente coinvolti (compreso il Sindaco di Trecenta Laruccia) non possono sostenere che la Zls è una scommessa vinta, perché è di queste ultime settimane l’affermazione del Presidente di Confindustria Venezia – Rovigo che sostiene come la tempistica per la Zls prevede la definizione del Piano Strategico, al quale si sta lavorando e secondo le stime dovrebbe essere pronto fra marzo ed aprile 2021”. 

Ma non è finita, perché poi, sempre secondo Bianchini, occorre l’ok della Regione Veneto e infine il passaggio in Consiglio dei Ministri che dovrà istituire la Zls per il Polesine e l’area di Venezia. “Solo allora la Zls sarà pienamente operativa e si potrà dire che la scommessa è stata vinta”.

C’è un altro inciso: è stato deciso che “non sarà più il presidente dell’Autorità portuale di Venezia a guidare il comitato d’indirizzo della zona logistica semplificata, ma un commissario appositamente nominato”. Il Comitato di Garanzia pertanto sarà composto dal presidente dell’Autorità portuale, da un esponente della Regione Veneto, da un esponente della Presidenza del Consiglio e da un esponente del ministero delle Infrastrutture.

Insomma, sostiene Bianchini, è nel contesto di questi due passaggi che devono entrare in campo con decisione e fermezza la Provincia di Rovigo e i Sindaci per chiedere che nel Comitato di Garanzia siano inserite le Rappresentanze Istituzionali di Provincia e Comuni coinvolti nell’area Zls. Inoltre, bisogna proporre con forza che nel Piano Strategico a sostegno del Progetto siano inseriti la costruzione della bretella stradale che colleghi la Transpolesana, all’Ospedale San Luca e all’Eridania. Ma non è finita qui, perché i Comuni coinvolti devono fare la mappatura degli immobili industriali e artigianali utilizzabili e procedere alla valorizzazione dell’Interporto e della Idrovia polesana considerato che la Mantova-Mare con i suoi 135 Km navigabili è l’unica vera “Autostrada d’acqua” italiana.

Infine si dovrà agire sulla sburocratizzazione e sul coinvolgimento delle Banche per agevolare le linee di credito a favore degli investitori. 

“Pur in un contesto di pandemia, dunque, occorre che le Amministrazioni Comunali coinvolte nel progetto Zls – Zes  promuovano incontri pubblici per divulgare che le Aziende che si insedieranno nelle aree e negli immobili indicati, potranno godere di crediti d’imposta, semplificazioni burocratiche, agevolazioni fiscali, esenzioni sui contributi previdenziali ed assistenziali dei lavoratori”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 11 Gennaio 2021

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