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CORONAVIRUS

Mentre si discute del “colore” del Veneto, si cominciano a vedere i primi risultati

Ci sono 96 posti di terapia intensiva liberi in Veneto, si allenta la morsa negli Ospedali. Quasi 3 milioni e 500 mila tamponi effettuati da inizio pandemia

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MARGHERA (Venezia) - Contagio in calo, nonostante il mostruoso lavoro di screening del personale sanitario del Veneto. Tanti i tamponi, ben quasi 3 milioni e 500 mila quelli eseguiti da inizio pandemia, chiaramente, più se ne fanno, maggiore è la possibilità di trovare persone con il Covid-19. Non ci vuole uno scienziato per capirlo.

Mentre il Governo sta valutando di intervenire sugli indici di rischio, per facilitare gli ingressi in zona arancione delle regioni a rischio alto, c’è grande attesa per il nuovo Dpcm, l’ennesimo di una lunga serie. Con Rt pari ad 1 si va in arancione e con 1,25 in zona rossa, questo dovrebbe essere il metro. 

“Stiamo cominciando a vedere i primi risultati, calano i ricoveri in area non critica e in terapia intensiva. Ma se abbassiamo la guardia, buttiamo via tutto il lavoro fatto fino adesso”, ha sottolineato il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel consueto punto stampa di lunedì 11 gennaio.

“Stiamo cominciando a incontrarci con il Governo sul dpcm: è parere comune che serve un criterio comune e un'unica voce. Dobbiamo avere una fonte scientifica, non si può andare a sentimento”.

Il criterio dei positivi ogni 100.000 abitanti non è attuabile, perché non tutte le regioni fanno lo stesso numero di tamponi”.  

Ci sono 96 posti di terapia intensiva liberi in Veneto, e questa è la vera notizia di giornata.

I nuovi contagi nelle ultime 24 ore sono 1.715, 38 i decessi (7.427 da inizio epidemia). I ricoverati sono 2.994, 389 in terapia intensiva,  87.540 gli attuali positivi in Veneto.

 

 

Articolo di Lunedì 11 Gennaio 2021

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