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CORONAVIRUS

Finalmente un po’ di luce alla Casa Albergo

Totale l’adesione del personale dipendente della struttura per anziani di Lendinara (Rovigo) alla vaccinazione

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LENDINARA (Rovigo) - È una Tosca Sambinello finalmente rinfrancata quella che ci aggiorna sulla devastante situazione venutasi a creare da quel maledetto 17 novembre scorso nella struttura per anziani di Lendinara.

Lunedì 11 gennaio sono state vaccinate 64 persone tra i residenti, quelle sempre negative o che si sono negativizzate da oltre 21 giorni; per 5 residenti è stato manifestato il dissenso dagli interessati o dai loro famigliari. Le persone ancora positive o quelle recentemente negativizzate saranno immediatamente recuperate una volta trascorso il termine di 21 giorni sopra indicato.

“Per il personale sono state vaccinate 84 persone, alle quali vanno aggiunte le altre 41 già vaccinate nei giorni precedenti, recuperando disponibilità di dosi presso i presidi ospedalieri dell'Ulss 5, che ringrazio per la disponibilità” racconta la presidente Tosca Sambinello.

Tutto il personale sanitario e socio sanitario si è vaccinato, con un'adesione del 100%. Tra il personale dei servizi generali una sola persona, dipendente del servizio ristorazione gestito da Camst, ha manifestato dissenso. Il personale assente, ancora positivo o appena negativizzato sarà recuperato appena possibile.

La seconda dose del vaccino è già stata programmata indicativamente per il 2 febbraio.

“L’altissima adesione dei nostri dipendenti è comunque confortante e, doverosamente, sottolineo che hanno dato prova del fatto di essere coscienziosi e responsabili” dice ancora la presidente che pone l’accento sul lento ritorno nell’alveo della normalità.  Tutti devono comunque mantenersi prudenti e rigorosi ed ossequiosi ai protocolli in vigore perché, sottolinea la Sambinello, “Questo è il momento della speranza, è il primo passo verso un percorso di uscita dall’incubo, dove la nostra casa, seppur cautamente, è pronta alla ripartenza ma non bisogna proprio ora abbassare la guardia”.

Le parole della numero uno della casa Albergo sono comprensibili, condivisibili e di speranza per tutti coloro che ruotano attorno alla struttura, divenuta suo malgrado vittima di un focolaio di Covid 19, con un picco preoccupante in corrispondenza delle feste natalizie.

“Una situazione sanitaria molto più grande delle possibilità di una qualsiasi struttura residenziale” aveva dichiarato la Sambinello, allontanando qualsiasi sospetto di trascuratezza nella gestione dell’emergenza di fronte all’epidemia da parte di chi normalmente si occupa solo di assistenza.

“Avevamo comunque continuato a garantire una completa copertura dell’assistenza sanitaria con i medici di medicina generale nella struttura, con il personale medico dell’Usca dell’Azienda Ulss 5 e, nella fascia notturna, con il medico specializzato nella gestione di casi di Covid-19 incaricato dall’ente”, conclude la presidente.

Nei prossimi giorni riprenderanno i servizi per gli ospiti che erano stati sospesi durante la fase clou dell'emergenza: quelli della parrucchiera e del barbiere, del fisioterapista, della psicologa che cercherà di aiutare gli anziani ad affrontare ciò che hanno vissuto in queste dure settimane e a ritornare alla normalità. Residenti e familiari possono parlare regolarmente al telefono, mentre riprenderà la prossima settimana il servizio di videochiamata.
La speranza è che prossimamente, quando la situazione sarà meglio definita, si possa riaprire alle visite e sperimentare anche la stanza degli abbracci allestendo i due tunnel gonfiabili.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Mercoledì 13 Gennaio 2021

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