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CORONAVIRUS

Covid-19: Luca Zaia: "Siamo al tredicesimo giorno di calo"

Numeri in calo in Veneto a fronte di 54 mila tamponi, 1884 nuovi positivi al Covid-19, intanto monta la protesta di bar e ristoratori con l’iniziativa #ioapro del 15 gennaio. Luca Zaia: “è un problema che nasce perché non ci sono i ristori”

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MARGHERA (Venezia) - Il dato non deve spaventare, per il semplice fatto che il Veneto, solo nella giornata di martedì 12 gennaio, ha effettuato la bellezza di 54 mila tamponi. E’ chiaro, che se il Covid-19 lo si cerca, i risultati si ottengono, ma come ha evidenziato il governatore Luca Zaia, nel consueto punto stampa di mercoledì 13 gennaio “Siamo al 13esimo giorno di calo”.

I nuovi positivi in Veneto sono 1.884, i ricoveri 3.348 (ancora tanti, ma in calo), le vittime sono 91 e raggiungono il numero considerevole di 7.684 da inizio epidemia.

“Vero che siamo in calo, ma la tendenza può invertire la rotta velocemente. Purtroppo vedo regioni che hanno fatto restrizioni che hanno ripreso il contagio - spiega Zaia - nessuno è escluso, nessuno può cantar vittoria. Evitiamo assembramenti, luoghi affollati, andiamo a fare la spesa in orari diversi quando c’è meno gente”.

In Veneto incidenza mai così bassa dopo il picco della seconda ondata, ora è al 3,48%, a livello nazionale oltre al 10%.

Vaccinazione che prosegue a pieno regime in Veneto, somministrate 81.898 dosi, “siamo già nella fase dei primi richiami”, ed mercoledì arrivano anche 7.800 dosi del Moderna destinate agli over 80.

Colore del Veneto che potrebbe cambiare, ma Zaia ha sottolineato  “Noi siamo la sesta regione per ospedalizzazione, credo che questo dovrebbe essere uno dei criteri principali per la decisione delle aree. Servono dati uniformi, in una regione che fa tanti tamponi come la nostra, diventa un criterio punitivo”.  

Questione ristori, attività pronte alla protesta venerdì 15 gennaio, e molte aziende non riapriranno più dopo la pandemia “Non sono scandalizzato dalle proteste delle categorie produttive, non parlo solo dei bar e ristoranti, penso alle palestre e a tutti quelli che lavorano meno perché i confini sono chiusi. Il governo ci ha assicurato che i ristori arriveranno, è fondamentale che arrivino. Chiedo loro solo che, qualsiasi forma di protesta, sia rispettosa delle regole sanitarie: è un problema che nasce perché non ci sono i ristori”.

La chiamano "disobbedienza gentile": baristi e ristoratori intenzionati ad aprire il proprio locale nella giornata del 15 gennaio facendo accomodare i clienti ai propri tavoli. Chi aderirà alla protesta #ioapro (decollata via web) commetterà una violazione amministrativa dell'ultimo Dpcm. Scontata la multa, anche per i clienti.

 

 

Articolo di Mercoledì 13 Gennaio 2021

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