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SANITA’

La Regione dà il via libera per l’acquisizione di due angiografi

Azienda Ulss 5 Rovigo: due nuovi angiografi con l’approvazione della Commissione Regionale Tecnologia Edilizia

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ROVIGO - La Commissione Regionale per gli Investimenti in Tecnologia ed Edilizia (Crite), nella seduta del 21 dicembre 2020, ha espresso parere favorevole per l’acquisizione di due angiografi da destinare all’Azienda Ulss 5 Polesana, nella divisione di Emodinamica aziendale, nell’ottica di un continuo aggiornamento del corredo delle apparecchiature altamente specialistico.  

L’Azienda Ulss 5 Polesana quindi, dopo aver inserito recentemente tra le sue apparecchiature specialistiche, il sistema Siemens Artis Q ovvero un sistema di imaging radiologico di tipo biplanare assolutamente  all’avanguardia, per la diagnostica e le procedure interventistiche (prima tra tutte la cura dell’Ictus), in grado di guidare in tempo  reale, con una visualizzazione 2D e 3D in alta definizione, l’avanzamento ed il posizionamento dei più moderni strumenti interventistici all’interno del corpo umano attraverso un approccio di tipo mini-invasivo, è estremamente orgogliosa di poter comunicare appunto l’inserimento immediatamente prossimo (anno 2021) di due nuovi angiografi multifunzionali che che verranno installati nel contesto del Polo Angiografico-Tecnologico dell’Ospedale di Rovigo a cui fanno  riferimento le discipline ultra-specialistiche di Cardiologia Interventistica, NeuroRadiologia e Radiologia Interventistica. 

L’angiografia è un esame radiologico, che esponendo il paziente a basse dosi di radiazioni ionizzanti, permette di esaminare i vasi sanguigni tramite iniezione endovenosa di un mezzo di contrasto a base di iodio, che riempiendo i vasi, permette una perfetta opacizzazione e visualizzazione nell’immagine radiografica. Uno di due nuovi angiografi, sarà completamente dedicato alle procedure di diagnosi e cura delle cardiopatie, permettendo d’intervenire con tecnologie di ultimissima generazione in situazioni di assoluta emergenza come l’infarto miocardico acuto, contesto in cui l’improvvisa occlusione di una delle arterie coronarie (i vasi che apportano il sangue al cuore) comporterebbe la necrosi di una gran parte del muscolo cardiaco con severe ripercussioni per il paziente. Proprio in queste situazioni, la possibilità d’intervenire con apparecchiature di ultimissima generazione che permettano di visualizzare con grande chiarezza il circolo coronarico, così da poter eseguire il miglior intervento possibile, riducendo nel contempo il più possibile la dose di radiazioni ionizzanti a cui il paziente e gli operatori sanitari sono sottoposti durante l’esame, rappresenta il raggiungimento di un grandissimo traguardo. 

Il secondo angiografo, che verrà posizionato nella seconda sala del Polo Angiografico-Tecnologico sarà invece un angiografo multidisciplinare che sarà utilizzabile anche in altri ambiti applicativi oltre a quelli cardiologici come per esempio la Radiologia Interventistica nel caso di emorragie, permettendo di individuare il vaso sanguigno responsabile del sanguinamento al fine di ottenerne la sua chiusura e la risoluzione dell’evento emorragico. Potrà altresì essere utilizzato nel contesto della NeuroRadiologia per il trattamento delle complesse malattie vascolari cerebrali.  

“Questi angiografi di ultimissima generazione - spiega il Commissario dell’Azienda Ulss 5, dottor Antonio Compostella - consentiranno di effettuare procedure interventistiche con approccio mininvasivo percutaneo assicurando la massima qualità d’immagine associata alla minor esposizione radiogena, consentendo quindi d’intervenire in molteplici ambiti, per lo più in condizioni d’emergenza. Per l’Ospedale di Rovigo, in qualità di HUB provinciale, avere questa attrezzatura è di fondamentale importanza e consentirà maggiore rapidità di inquadramento diagnostico e maggiore precisione di trattamento, in particolare per alcuni interventi tempo dipendenti (Infarto Miocardico Acuto, Ictus, trauma). Nel complesso si può affermare che per gli assistiti dell’Azienda Polesana, ci sarà la possibilità di avere a disposizione interventi ad altissima tecnologia con bassa invasività, migliorando la qualità delle cure con minore degenza ospedaliera”.

Articolo di Venerdì 15 Gennaio 2021

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